TY  -  JOUR
AU  -  Menozzi, Alberto
AU  -  Campo, Gianluca Calogero
AU  -  Guiducci, Vincenzo
AU  -  Dall'Ara, Gianni
AU  -  Santarelli, Andrea
AU  -  Sbarzaglia, Paolo
AU  -  Balducelli, Marco
AU  -  Magnavacchi, Paolo
AU  -  Sgura, Fabio
AU  -  Losi, Luciano
AU  -  Vignali, Luigi
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  Steffanon, Luigi
AU  -  Tarantino, Fabio
AU  -  Saia, Francesco
T1  -  Scaffold bioriassorbibile: 
l’esperienza clinica della Regione Emilia-Romagna
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1714/2657.27243
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  9
EP  -  18
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2657.27243
N2  -  Razionale. Gli scaffold vascolari bioriassorbibili (BRS) rappresentano l’ultima evoluzione del trattamento interventistico della malattia aterosclerotica coronarica. Nel novembre del 2013, quando dei tre BRS attualmente presenti sul mercato solo il dispositivo Absorb BVS era disponibile, la Commissione Regionale Dispositivi Medici e la Commissione Cardiologica e Cardiochirurgica della Regione Emilia-Romagna hanno redatto una valutazione tecnico-scientifica. Il documento era finalizzato a fornire indicazioni per l’introduzione dei BVS nella pratica clinica. Sono state individuate 5 indicazioni preferenziali: lesioni coronariche lunghe (>28 mm), pazienti con lesioni ostiali (escluso tronco comune), rivascolarizzazione completa in pazienti di età <50 anni, patologia diffusa (>40 mm) o coinvolgente il tratto medio-distale del ramo discendente anteriore in pazienti con età <70 anni, dissezione coronarica spontanea.Materiali e metodi. L’analisi raccoglie i dati sull’utilizzo dei BRS provenienti dai laboratori di emodinamica della Regione Emilia-Romagna. Risultati. In un periodo di 3 anni sono stati impiantati 546 BRS in 328 pazienti, che corrispondono all’1.5% del totale degli stent medicati (DES) utilizzati, con un trend in progressiva crescita (0.3% nel 2013, 0.9% nel 2014, 3.2% nel 2015). Le indicazioni inizialmente promosse sono state seguite in 200/328 (61.0% dei pazienti, di cui un terzo ne possedeva più d’una) tra le quali principalmente: trattamento di lesioni lunghe in rami di calibro >2.5 mm (67%), pazienti giovani (31.5%), tratto medio-distale del ramo discendente anteriore (28%). Le indicazioni cliniche sono state: infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST in 74 pazienti (22.6%), sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST in 129 (39.3%), coronaropatia stabile in 94 (28.7%). L’imaging intracoronarico (ecografia intravascolare) è stato utilizzato nel 24.7% dei casi. In 85 procedure (25.9%) è stata eseguita una rivascolarizzazione ibrida con utilizzo combinato di BRS e DES.Conclusioni. L’impiego dei BRS è stato inferiore alle aspettative, con discreta variabilità tra i Centri e seguendo le indicazioni regionali nella maggioranza dei casi. Il basso utilizzo potrebbe essere dovuto alla prudenza degli operatori nella loro iniziale esperienza. Il progressivo aumento nell’impiego dei BRS sembra rivelare una maggiore confidenza nella tecnica di impianto e fiducia nell’interezza dei dati pubblicati circa la sicurezza ed efficacia del dispositivo.
ER  -   
