TY  -  JOUR
AU  -  Bedogni, Francesco
AU  -  Berti, Sergio
AU  -  Esposito, Giovanni
AU  -  Gandolfo, Caterina Maria
AU  -  La Manna, Alessio Gaetano
AU  -  Limbruno, Ugo
AU  -  Marchese, Alfredo
AU  -  Mauro, Ciro
AU  -  Salvi, Alessandro
AU  -  Santoro, Gennaro
AU  -  Tarantini, Giuseppe
AU  -  Tarantino, Fabio
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Violini, Roberto
AU  -  Musumeci, Giuseppe
T1  -  Trattamento transcatetere dell’insufficienza mitralica 
per i pazienti non eleggibili all’intervento chirurgico: 
epidemiologia, diagnosi, equità di accesso 
ed impatto economico
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1714/2657.27242
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  3
EP  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2657.27242
N2  -  L’insufficienza mitralica è la valvulopatia di più frequente riscontro nei paesi occidentali e nella sua forma di grado moderato-severo è associata a un importante impatto sulla prognosi, sia in termini di mortalità che di ripetute ospedalizzazioni. Lo scompenso cardiaco, nelle sue forme più avanzate, è frequentemente associato all’insufficienza mitralica. Tale patologia è frequentemente sotto-diagnosticata e, sia per questo motivo, che per gli elevati rischi procedurali connessi, una percentuale non irrisoria di pazienti sintomatici, portatori di insufficienza mitralica severa, non è sottoposta a chirurgia riparativa o sostitutiva. È pertanto cresciuta la necessità di un trattamento meno invasivo per questi pazienti rispetto alla chirurgia tradizionale. Sono quindi state sviluppate tecniche di riparazione endovascolare dell’insufficienza mitralica, tra le quali ha ottenuto maggiori risultati la tecnica transcatetere con MitraClip, che simula l’intervento “edge-to-edge” di Alfieri, introdotta nel 2003, e che vanta a tutt’oggi oltre 35 000 pazienti trattati. I dati della letteratura sembrano evidenziare che la MitraClip possa essere in grado di ridurre la mortalità e, soprattutto, migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da insufficienza mitralica severa, riducendo anche il numero di ricoveri ospedalieri ripetuti che hanno comunque una rilevanza sociale ed economica. Persiste, anche in Italia, un importante sotto-trattamento della popolazione con rigurgito mitralico severo e non candidabile al trattamento chirurgico. Si assiste inoltre, ancora oggi, a una forte disparità tra le regioni nell’accesso al trattamento con MitraClip.
ER  -   
