TY  -  JOUR
AU  -  Pelliccia, Francesco
AU  -  Tanzilli, Gaetano
AU  -  Schiariti, Michele
AU  -  Viceconte, Nicola
AU  -  Greco, Cesare
AU  -  Gaudio, Carlo
T1  -  I nuovi anticoagulanti orali nel mondo reale: 
il valore aggiunto dei dati dei registri 
e degli studi osservazionali. Focus su apixaban
PY  -  2016
Y1  -  2016-12-01
DO  -  10.1714/2642.27146
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  12
SP  -  3
EP  -  21
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2642.27146
N2  -  Le possibili strategie terapeutiche per la profilassi delle complicanze tromboemboliche in caso di fibrillazione atriale si sono notevolmente ampliate negli ultimi anni con l’introduzione dei nuovi anticoagulanti orali (NAO) che hanno meccanismi d’azione del tutto differenti da quelli del tradizionale warfarin e dei derivati cumarinici. I NAO sono stati approvati per l’uso sulla base di grandi studi clinici randomizzati che hanno chiaramente dimostrato la loro superiorità rispetto al warfarin sia in termini di riduzione del rischio tromboembolico che in termini di riduzione degli eventi emorragici maggiori. Nella pratica clinica, tuttavia, non è possibile estrapolare i risultati dei trial randomizzati a tutti i pazienti del mondo reale perché, come è ormai largamente riconosciuto, il rigido disegno degli studi clinici produce informazioni che sono applicabili a uno spettro relativamente ristretto di pazienti. I trial randomizzati, infatti, devono limitare al massimo l’effetto delle variabili potenzialmente confondenti ma per questa ragione includono spesso tipologie di pazienti che non riflettono necessariamente i profili di tutti coloro che potrebbero potenzialmente beneficiare di nuovi farmaci. Proprio questi aspetti sono stati al centro degli ultimi congressi della Società Europea di Cardiologia (ESC) sia nel 2015 a Londra che nel 2016 a Roma. Durante questi importantissimi meeting europei è stato sottolineato come stia rapidamente crescendo anche l’esperienza con i nuovi farmaci nel mondo reale e che quindi scaturiscano nuove informazioni sulle modalità di impiego dei NAO nell’uso quotidiano. Il merito è senza dubbio delle nuove ricerche osservazionali che hanno permesso di valutare pazienti trattati con i NAO in situazioni cliniche meno rigorosamente definite di quelle dei trial clinici randomizzati. Il presente articolo si propone di riportare i principali dati sui NOA in generale, e su apixaban in particolare, presentati ai congressi 2015 e 2016 dell’ESC. In particolare, vengono analizzati i dati forniti dalle sottoanalisi dei grandi trial clinici randomizzati, i dati post-marketing provenienti dai database statunitensi e i dati derivati dai registri internazionali in corso.
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