TY  -  JOUR
AU  -  Avogaro, Angelo
T1  -  La malattia cardiovascolare nel paziente diabetico: 
fattori di rischio, storia clinica e prevenzione
PY  -  2016
Y1  -  2016-12-01
DO  -  10.1714/2616.26910
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  12
SP  -  3
EP  -  12
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2616.26910
N2  -  La malattia cardiovascolare (MCV) è la prima causa di morte nei pazienti con diabete mellito (DM) nei quali si riscontra un’aterosclerosi precoce, a rapida evoluzione e diffusa le cui cause sono plurime. In presenza di iperglicemia vi è l’attivazione di molteplici vie di segnale maladattative che comportano dapprima attivazione e disfunzione endoteliale, poi rapida progressione della malattia aterosclerotica con caratteristiche peculiari, quale la placca instabile, che espone i pazienti affetti da questa malattia a un aumentato rischio sia di MCV sia di mortalità cardiovascolare. Un corretto stile di vita è la conditio sine qua non per la prevenzione e il controllo della MCV nei pazienti con DM nei quali bisogna perseguire un controllo, non solo della glicemia, ma anche di tutti i fattori di rischio cardiovascolare. La scelta di un farmaco per ridurre la glicemia si basa non solo sulla sua efficacia ma anche sulla sua sicurezza cardiovascolare. I dati ottenuti dai recenti studi di sicurezza, quali il LEADER e il SUSTAIN-6 per liraglutide e semaglutide, rispettivamente, e l’EMPA-REG OUTCOME per l’empagliflozin, testimoniano la necessità per il diabetologo di utilizzare, per il controllo della glicemia, diversi approcci terapeutici rispetto al passato.
ER  -   
