TY  -  JOUR
AU  -  Genovesi, Eugenio
AU  -  Romanello, Mattia
AU  -  De Caterina, Raffaele
T1  -  La nefropatia da mezzo di contrasto 
in cardiologia
PY  -  2016
Y1  -  2016-12-01
DO  -  10.1714/2612.26891
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  12
SP  -  984
EP  -  1000
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2612.26891
N2  -  La somministrazione intravascolare dei mezzi di contrasto è una procedura essenziale nella diagnostica cardiovascolare per immagini, soprattutto negli interventi coronarici percutanei (PCI). Proprio a causa della diffusione di queste procedure, la nefropatia da mezzo di contrasto (CI-AKI) è diventata una delle più frequenti forme di insufficienza renale acuta, identificandosi come un problema importante e prognosticamente rilevante. La CI-AKI è mediata principalmente da meccanismi di danno ossidativo e la sua insorgenza si associa a prolungata ospedalizzazione con significative morbilità e mortalità. Un’insufficienza renale preesistente, diabete, età, scompenso cardiaco e caratteristiche legate alla procedura (PCI primaria o elettiva, tipo e quantità di mezzo di contrasto) sono i fattori di rischio più importanti per lo sviluppo di CI-AKI post-PCI. La più efficace strategia di trattamento di questa seria complicanza rimane, al momento, la prevenzione, e diverse misure sono state per questo valutate negli ultimi anni. Allo stato attuale l’idratazione con soluzione isotonica salina rappresenta la strategia chiave nella prevenzione della CI-AKI, e l’unica posta dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia sulla rivascolarizzazione miocardica in classe di raccomandazione I.In questa rassegna vengono discussi l’incidenza, i fattori di rischio, i principali meccanismi patogenetici e le strategie preventive della CI-AKI.
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