TY  -  JOUR
AU  -  Mansi, Marta
AU  -  Wu, Maddalena Alessandra
AU  -  Zanichelli, Andrea
AU  -  Cicardi, Marco
T1  -  Angioedema e ruolo delle bradichinine: 
nuovi trattamenti e coinvolgimento nei pazienti 
con scompenso cardiaco
PY  -  2016
Y1  -  2016-12-01
DO  -  10.1714/2612.26889
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  12
SP  -  966
EP  -  972
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2612.26889
N2  -  Il termine angioedema identifica un edema del sottocute e delle mucose che deriva dalla fuoriuscita di liquidi nell’interstizio per un’aumentata permeabilità capillare. Le localizzazioni possono essere diverse (estremità, genitali, alte vie respiratorie, mucosa del tratto gastroenterico), con sintomi invalidanti e, in caso di coinvolgimento delle vie aeree, fatali. Si riconoscono diverse forme di angioedema (ereditarie e acquisite) che hanno alla base differenti meccanismi patogenetici e che quindi rispondono a diverse terapie. In particolare, gli angioedemi mediati dalla bradichinina (come ad esempio l’angioedema ereditario da deficit di C1-inibitore) non regrediscono con la terapia standard, a cui invece rispondono le forme mediate da istamina, e vanno pertanto riconosciuti prontamente e trattati con i farmaci specifici. In caso di ipotensione non responsiva ai liquidi e associata ad edemi diffusi, ipoalbuminemia ed emoconcentrazione, bisogna considerare invece la diagnosi di sindrome sistemica da aumentata permeabilità capillare, condizione molto rara ma nella maggior parte dei casi fatale.
ER  -   
