TY  -  JOUR
AU  -  Santoro, Francesco
AU  -  Brunetti, Natale Daniele
AU  -  Tarantino, Nicola
AU  -  Ieva, Riccardo
AU  -  Di Biase, Matteo
AU  -  Di Biase, Luigi
T1  -  Cardiomiopatia Takotsubo: 
evidenze dagli studi osservazionali 
e basi fisiopatologiche
PY  -  2016
Y1  -  2016-10-01
DO  -  10.1714/2464.25798
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  10
SP  -  806
EP  -  815
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2464.25798
N2  -  La cardiomiopatia Takotsubo costituisce una forma acuta e reversibile di insufficienza cardiaca, descritta per la prima volta nel 1991, con una prognosi non così favorevole come inizialmente considerato. Sebbene elevati livelli di catecolamine in circolo siano stati implicati come uno dei principali meccanismi alla base della malattia, l’esatta cascata fisiopatologica non è ancora stata definita con precisione. Diversi possibili meccanismi, non mutualmente esclusivi, sono stati proposti. La catena di eventi alla base della patologia sembra articolarsi in primo luogo mediante l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, quindi con l’aumento delle catecolamine circolanti e infine con le conseguenti risposte cardiovascolari. Questa rassegna si propone di descrivere la classificazione diagnostica, la prognosi a breve e medio termine, i fattori precipitanti, la classificazione in forme primarie e secondarie, le possibili terapie farmacologiche della cardiomiopatia da stress. Ulteriori studi clinici sperimentali sono comunque necessari per meglio definire le metodiche diagnostiche ed individuare una terapia mirata.
ER  -   
