TY  -  JOUR
AU  -  Mojoli, Marco
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Berti, Sergio
AU  -  Limbruno, Ugo
AU  -  Marchese, Alfredo
AU  -  Mauro, Ciro
AU  -  Tarantino, Fabio
AU  -  Fineschi, Massimo
AU  -  Lettieri, Corrado
AU  -  Menozzi, Alberto
AU  -  My, Luigi
AU  -  Attisano, Tiziana
AU  -  Cernetti, Carlo
AU  -  Favero, Luca
AU  -  Napodano, Massimo
AU  -  Pasquetto, Giampaolo
AU  -  Pavei, Andrea
AU  -  La Manna, Alessio
AU  -  Parodi, Guido
AU  -  Santarelli, Andrea
AU  -  Trabattoni, Daniela
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Signore, Nicola
AU  -  Soriani, Nicola
AU  -  Gregori, Dario
AU  -  Figliozzi, Stefano
AU  -  Tarantini, Giuseppe
T1  -  Pratica clinica attuale e trend di variazione 
in cardiologia interventistica strutturale. 
Risultati di una survey multicentrica SICI-GISE 
in sei Regioni italiane: Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Puglia
PY  -  2016
Y1  -  2016-06-01
DO  -  10.1714/2292.24640
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  6
SP  -  13
EP  -  20
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2292.24640
N2  -  Razionale. Nell’ultimo decennio, la cardiologia interventistica strutturale è andata incontro a una rapida evoluzione, grazie a numerose innovazioni che ne hanno ampliato significativamente lo spettro di applicazione terapeutica. Tuttavia, la traslazione nella pratica clinica delle più recenti evidenze scientifiche e l’adozione di nuove tecnologie può risentire di grande variabilità, anche nel contesto di una stessa area geografica. Questo studio ha lo scopo di descrivere lo stato attuale e i trend di variazione della pratica clinica nell’ambito della cardiologia interventistica strutturale in 6 Regioni italiane.Materiali e metodi. Tra luglio e ottobre 2015, 6 delegazioni regionali della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE) hanno promosso una survey multicentrica in tema di cardiologia interventistica strutturale. Tramite una piattaforma online dedicata, è stato somministrato un questionario ad hoc ai laboratori di Emodinamica di 4 Regioni del Nord Italia (Toscana, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) e 2 Regioni del Sud Italia (Puglia e Campania). Inoltre, in questo studio sono stati considerati i dati di una precedente survey che aveva coinvolto, tra aprile e maggio 2014, Toscana, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna riguardo alle medesime tematiche. I dati delle due survey sono stati confrontati allo scopo di determinare i trend di variazione tra 2014 e 2015.Risultati. La survey è stata completata in più dei due terzi (68%) dei 145 Centri di Emodinamica presenti nell’area geografica di interesse. Le procedure di cardiologia interventistica strutturale sono risultate ampiamente diffuse, con una relativa omogeneità negli orientamenti terapeutici e nella disponibilità dei diversi dispositivi entro le 6 Regioni coinvolte. I principali fattori percepiti come limitanti l’esecuzione di procedure di cardiologia interventistica strutturale sono risultati di natura economica (costi procedurali o dei dispositivi) oppure organizzativa (es. ridotta diffusione delle sale operatorie ibride). Tra 2014 e 2015, il volume procedurale complessivo (e in particolare di impianto transcatetere di valvola aortica e trattamento percutaneo dell’insufficienza mitralica) è risultato omogeneamente in crescita in tutto il territorio d’indagine.Conclusioni. In questo studio, basato sui risultati di una survey condotta in 6 Regioni italiane, la cardiologia interventistica strutturale risulta in ampia espansione su tutto il territorio oggetto di indagine. Le indicazioni ai trattamenti e la disponibilità dei dispositivi sono risultati relativamente omogenei tra le Regioni coinvolte, così come i fattori limitanti, che sono principalmente di natura economico-organizzativa.
ER  -   
