TY  -  JOUR
AU  -  Gargiulo, Giuseppe
AU  -  Valgimigli, Marco
T1  -  Terapia antitrombotica nei pazienti sottoposti 
a impianto transcatetere di valvola aortica
PY  -  2016
Y1  -  2016-06-01
DO  -  10.1714/2292.24636
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  6
SP  -  4
EP  -  10
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2292.24636
N2  -  L’impianto transcatetere di protesi valvolare aortica è una procedura molto diffusa ed alternativa all’intervento chirurgico per il trattamento della stenosi aortica severa. Gli eventi ischemici cerebrali e i sanguinamenti nel periodo periprocedurale e durante follow-up rappresentano complicanze frequenti e gravi per la prognosi dei pazienti, pertanto, vi è grande interesse nello stabilire la terapia antitrombotica ottimale per questi pazienti. La maggior parte delle linee guida internazionali supporta l’utilizzo di una doppia terapia antipiastrinica dopo la procedura, seppure con alcune differenze nella durata e nell’eventuale associazione ad anticoagulante orale nel caso di pazienti con specifica indicazione, principalmente coloro con fibrillazione atriale. Recenti evidenze indicano però che la doppia antiaggregazione non offre vantaggi, anzi aumenta i rischi di sanguinamento, rispetto alla monoterapia con aspirina. Alcuni studi recenti hanno mostrato però che la terapia anticoagulante potrebbe avere un ruolo molto importante in questi pazienti nel prevenire e trattare la trombosi della protesi valvolare aortica, che sembra essere spesso subclinica e sottostimata, ma frequente. Diversi studi clinici in corso forniranno un importante supporto per le future raccomandazioni sulla gestione terapeutica di questi pazienti. Nella pratica clinica quotidiana, la considerazione del profilo di rischio di ciascun paziente è fondamentale nella personalizzazione della terapia.
ER  -   
