TY  -  JOUR
AU  -  Roncon, Loris
AU  -  Casazza, Franco
AU  -  Zuin, Marco
AU  -  Zonzin, Pietro
AU  -  Galli, Mario
AU  -  Enea, Iolanda
T1  -  Trattamento percutaneo dell’embolia polmonare: diffusione e utilizzo della metodica in centri cardiologici interventistici italiani.
Risultati dell’indagine conoscitiva PETER
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1714/2214.23900
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  4
SP  -  268
EP  -  272
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2214.23900
N2  -  Razionale. La terapia di riperfusione nell’embolia polmonare acuta (EP), attraverso trombectomia percutanea rappresenta una valida alternativa terapeutica nei casi dove esista una controindicazione o un pregresso fallimento della terapia trombolitica. Negli ultimi anni si è si è verificato un significativo aumento dei pazienti trattati con trombectomia percutanea.Materiali e metodi. Con lo scopo di ottenere una rappresentazione geografica dettagliata dell’utilizzo delle tecniche di trombectomia percutanea nell’EP, con il patrocinio dell’Area Malattie del Circolo Polmonare ANMCO, 56 Centri di cardiologia e radiologia interventista italiani, nei quali viene eseguita la trombectomia percutanea dell’EP, sono stati invitati a partecipare ad una survey nazionale. Il questionario è stato inviato attraverso e-mail ad ogni Centro, da aprile a maggio 2015. Risultati. Trentuno su 56 Centri (54.8% del Nord, 9.7% del Centro e 35.5% del Sud Italia) hanno risposto al questionario. La possibilità di eseguire la trombectomia percutanea è stata registrata nel 90% dei Centri rispondenti, i quali hanno riportato anche una buona esperienza nell’utilizzo della metodica (77.4%). Solamente 2 Centri che hanno aderito all’iniziativa erano radiologie interventistiche. I dispositivi maggiormente utilizzati sono risultati l’AngioJet ® e l’EkoSonic Endovascular System® (rispettivamente, 64.7% e 19.4%). Complessivamente nel 2014 sono stati trattati 62 pazienti con trombectomia percutanea, prevalentemente nelle regioni settentrionali. Il 61.3% dei Centri rispondenti ha dichiarato inoltre di possedere un proprio protocollo diagnostico-terapeutico per l’EP. Grande interesse è stato dimostrato alla proposta di creare ed aderire ad un registro nazionale sulle tecniche percutanee nell’EP acuta.Conclusioni. I nostri risultati dimostrano un buon interesse dei dipartimenti di cardiologia interventistica italiani riguardo alla trombectomia percutanea nell’EP acuta, come alternativa terapeutica. Allo stato attuale, le tecniche percutanee sono ampiamente diffuse ma scarsamente utilizzate nella pratica clinica quotidiana.
ER  -   
