TY  -  JOUR
AU  -  Avogaro, Angelo
T1  -  Il trattamento del diabete mellito di tipo 2: la sicurezza cardiovascolare dei farmaci incretinici confermata dagli studi ELIXA e TECOS
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1714/2214.23894
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  4
SP  -  248
EP  -  252
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2214.23894
N2  -  Il rischio di morbilità e mortalità per malattie cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 2 è di circa 2 volte superiore rispetto ai non diabetici. Nel dicembre 2008, la Food and Drug Administration ha pubblicato le linee guida per la valutazione della sicurezza cardiovascolare per le nuove terapie ipoglicemizzanti. Ciò comporta che il target non è più il conseguimento di un’emoglobina glicata target, ma la sicurezza cardiovascolare in quanto tale. Negli studi SAVOR-TIMI 53 ed EXAMINE è stata valutata la sicurezza cardiovascolare di due inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4), rispettivamente saxagliptin e alogliptin, il cui profilo di sicurezza è risultato neutro. I dati recentemente pubblicati dello studio TECOS per sitagliptin, e dello studio ELIXA per lixisenatide (un agonista, questo, del recettore per il glucagon-like peptide 1), confermano, nella loro neutralità, la sicurezza dei farmaci incretinici. In questa rassegna i risultati di questi due ultimi studi vengono discussi nel contesto della terapia farmacologica del paziente affetto da diabete mellito di tipo 2.
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