TY  -  JOUR
AU  -  Sganzerla, Paolo
AU  -  Tavasci, Emanuela
T1  -  Discontinuità tardiva e migrazione di uno scaffold bioassorbibile in un graft venoso: 
a proposito di un caso e di quanto noto in letteratura
PY  -  2016
Y1  -  2016-03-01
DO  -  10.1714/2190.23672
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  3
SP  -  237
EP  -  240
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2190.23672
N2  -  L’uso degli scaffold vascolari bioriassorbibili (BVS) nel trattamento delle stenosi delle coronarie native presenta numerose caratteristiche importanti e potenzialmente utili sia dal punto di vista fisiopatologico che clinico. A causa di descrizioni sporadiche, tali possibili vantaggi sono assai dubbi quando i BVS vengono usati nel trattamento di graft venosi affetti da processi degenerativi, espressione di meccanismi fisiopatologici differenti da quelli che sostengono l’aterosclerosi dei vasi nativi. Descriviamo il particolare comportamento di un BVS precedentemente impiantato (6 mesi prima) in un graft venoso degenerato per il trattamento di una restenosi intra-scaffold in un paziente con sindrome coronarica acuta. Questa peculiare performance può suggerire che quadri fisiopatologici e anatomici differenti possono rivestire particolare importanza nell’influenzare i risultati della terapia vascolare per via intraluminale, necessitando di adeguata cautela nel ritransito di dispositivi intraluminali durante ripetute procedure interventistiche.
ER  -   
