TY  -  JOUR
AU  -  Griffo, Raffaele
AU  -  Tramarin, Roberto
AU  -  Volterrani, Maurizio
AU  -  Ambrosetti, Marco
AU  -  Caiazza, Francesco
AU  -  Chimini, Claudio
AU  -  Favretto, Giuseppe
AU  -  Febo, Oreste
AU  -  Gabriele, Michele
AU  -  Pusineri, Enrico
AU  -  Greco, Cesare
AU  -  Proto, Cesare
AU  -  a nome dei Ricercatori ISYDE.13 dell’Italian Association for Cardiovascular Prevention
AU  -  Rehabilitation and Epidemiology (GICR-IACPR) e della Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata (SICOA)
T1  -  Italian Survey on Cardiac Rehabilitation 
(ISYDE.13-Directory): report su strutture, organizzazione e programmi 
di cardiologia riabilitativa in Italia
PY  -  2016
Y1  -  2016-03-01
DO  -  10.1714/2190.23666
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  17
IS  -  3
SP  -  217
EP  -  224
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2190.23666
N2  -  Razionale. L’Italian Association for Cardiovascular Prevention, Rehabilitation and Epidemiology (GICR-IACPR) e la Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata (SICOA) hanno progettato ISYDE.13 con l’obiettivo di aggiornare lo stato della cardiologia riabilitativa (CR) in Italia e di descriverne l’offerta, gli assetti organizzativi, i contenuti e l’attività. Materiali e metodi. Dal censimento del 2008 e da una ricognizione da parte dei delegati regionali, i centri italiani di CR identificati sono stati invitati a compilare nel settembre 2013 un questionario online descrittivo delle caratteristiche strutturali, tecnologiche, organizzative e dei contenuti dei programmi offerti e dei flussi di attività erogati in 1 settimana. Risultati. Sono stati individuati 221 centri di CR (1 ogni 268852 abitanti, +16.3% vs 2008): 114 nelle regioni del Nord (1 ogni 238109 abitanti, +10.7% vs 2008), 41 in quelle del Centro (1 ogni 324569 abitanti, +17.1% vs 2008) e 66 del Sud e Isole (1 ogni 287808 abitanti, +26.9% vs 2008). Di questi, 191 (86%) hanno partecipato allo studio; 109 centri (57.1%) afferiscono a strutture pubbliche, 82 (42.9%) al privato accreditato; 130 (68%) sono degenziali, con 3527 posti letto (5.9 ogni 100 000 abitanti) di cui 374 in day-hospital e 408 sub-intensivi, e per il 63% allocati in centri privati e nel 37% in centri pubblici. Programmi ambulatoriali sono offerti da 102 centri (53.4%). Nei centri di CR operano 772 medici, per il 74% cardiologi. Tutte le strutture svolgono programmi di attività fisica e il 96.3% programmi educazionali e di counseling strutturati. Nella settimana campione, 2306 pazienti hanno concluso il programma di CR: in proiezione su base annua, si stima una potenzialità di trattamento di circa 100 000 pazienti/anno. Conclusioni. L’incremento del network di CR rispetto al 2008 si associa a una riduzione del gap di offerta tra Nord e Sud del Paese e al consolidarsi dell’impegno delle strutture private accreditate. Nonostante lo sviluppo di programmi ambulatoriali, appropriati per la maggioranza dei pazienti, il network sembrerebbe in grado di soddisfare non più di un terzo dei cardiopatici per i quali è appropriato un programma di CR.
ER  -   
