TY  -  JOUR
AU  -  Sbarzaglia, Paolo
AU  -  Micari, Antonio
AU  -  Castriota, Fausto
AU  -  Cremonesi, Alberto
T1  -  Impiego dell’anidride carbonica come mezzo 
di contrasto per l’esecuzione di angioplastica 
con pallone dell’arteria femorale superficiale 
in presenza di insufficienza renale severa
PY  -  2015
Y1  -  2015-12-01
DO  -  10.1714/2088.22588
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  12
SP  -  696
EP  -  699
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2088.22588
N2  -  Il trattamento endovascolare dell’arteriopatia ostruttiva periferica sintomatica ha una posizione ampiamente accettata ed è attualmente raccomandato come strategia primaria di rivascolarizzazione in numerosi contesti clinici. Tuttavia la strategia endovascolare presenta una controindicazione relativa nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica di grado severo a causa della nefrotossicità documentata del mezzo di contrasto (mdc) iodato. L’angiografia con impiego di anidride carbonica (CO 2) permette di ottenere immagini angiografiche vascolari senza l’impiego di mdc iodato e pertanto risulta ideale nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, considerato che non presenta nefrotossicità, né altre significative controindicazioni. Questo caso clinico riguarda una procedura di angioplastica percutanea dell’arteria femorale superficiale sinistra occlusa, con impiego di CO2 come mdc, a causa di un quadro di severa insufficienza renale cronica (filtrato glomerulare di 28 ml/min/1.73 m2). Questa procedura complessa ha richiesto un doppio accesso vascolare, con un accesso popliteo retrogrado associato ad un accesso femorale, ed ha condotto a buon risultato finale a fronte di un limitatissimo uso di mdc iodato. Il caso clinico è poi un punto di partenza per una disamina della letteratura riguardo all’uso della CO2 come mdc nell’interventistica periferica.
ER  -   
