TY  -  JOUR
AU  -  Cice, Gennaro
T1  -  I diuretici nell’insufficienza cardiaca 
e il tacchino di Karl Popper
PY  -  2015
Y1  -  2015-12-01
DO  -  10.1714/2088.22582
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  12
SP  -  675
EP  -  680
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2088.22582
N2  -  Insufficienza cardiaca e insufficienza renale spesso coesistono nello stesso paziente. Comunemente questa condizione viene definita “sindrome cardio-renale”. Quando questo accade la mortalità del paziente aumenta significativamente in parallelo al grado di disfunzione renale. La presenza di un link cardio-renale sottende un paziente complesso, difficile da trattare perché instabile (il problema è ridurre la congestione senza peggiorare ulteriormente la perfusione degli organi) e che ha una mortalità intraospedaliera ed a medio termine difficile da abbattere. La congestione è caratteristica saliente di questa sindrome e l’uso dei diuretici è irrinunciabile e tra questi i più comunemente utilizzati sono i diuretici dell’ansa. Purtroppo, la scarsa attenzione ai principi della farmacodinamica e della farmacocinetica dei diuretici dell’ansa può concorrere a determinare una condizione di “resistenza” che finisce per diventare iatrogena. Di conseguenza viene sottolineata l’importanza del blocco sequenziale del nefrone per ridurre il numero di pazienti non responder ai diuretici e viene riconosciuto un possibile ruolo agli acquaretici.
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