TY  -  JOUR
AU  -  Disertori, Marcello
AU  -  Gulizia, Michele M.
AU  -  Casolo, Giancarlo
AU  -  Delise, Pietro
AU  -  Di Lenarda, Andrea
AU  -  Di Tano, Giuseppe
AU  -  Lunati, Maurizio
AU  -  Mestroni, Luisa
AU  -  Salerno-Uriarte, Jorge A.
AU  -  Tavazzi, Luigi
T1  -  Considerazioni su una valutazione poliparametrica nella stratificazione del rischio di morte improvvisa per l’indicazione all’impianto di cardioverter-defibrillatore in prevenzione primaria, nella disfunzione ventricolare sinistra di origine ischemica e non ischemica. Position paper dell’Associazione Nazionale Medici 
Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
PY  -  2015
Y1  -  2015-11-01
DO  -  10.1714/2066.22442
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  11
SP  -  651
EP  -  666
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2066.22442
N2  -  È opinione corrente che le attuali linee guida, basate sul valore della frazione di eiezione, non permettano la miglior selezione dei pazienti da sottoporre ad impianto di cardioverter-defibrillatore (ICD) in prevenzione primaria, non consentendo quindi il miglior utilizzo dell’ICD nella disfunzione ventricolare sinistra sia di origine ischemica che non ischemica. La frazione di eiezione da sola ha dei limiti sia di sensibilità che di specificità. Una valutazione del rischio di morte improvvisa con una combinazione di più test (la frazione di eiezione associata ad altri marker di rischio aritmico) potrebbe in parte sopperire a questi limiti. In questo position paper viene discussa la possibile utilità di un’analisi poliparametrica utilizzando alcuni dei marker di rischio di morte improvvisa più studiati, quali la risonanza magnetica cardiaca con valutazione della captazione tardiva del gadolinio, la stimolazione ventricolare programmata, l’alternanza dell’onda T, il tono autonomico, i biomarcatori e i test genetici.
ER  -   
