TY  -  JOUR
AU  -  Vincentelli, Giovanni Maria
AU  -  Monti, Manuel
AU  -  Pirro, Maria Rosaria
AU  -  Monti, Alessio
AU  -  Bertazzoni, Giuliano
AU  -  Pugliese, Francesco Rocco
AU  -  Ciammaichella, Maurizio
AU  -  Ruggieri, Maria Pia
AU  -  Landolfi, Raffaele
T1  -  L’uso eccessivo della tromboprofilassi in pazienti medici: 
i principali aspetti clinici
PY  -  2015
Y1  -  2015-11-01
DO  -  10.1714/2066.22436
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  11
SP  -  639
EP  -  643
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2066.22436
N2  -  Razionale. L’uso eccessivo della tromboprofilassi non è un comportamento infrequente in medicina interna. Tuttavia, a differenza del sottoutilizzo, l’uso eccessivo della tromboprofilassi è raramente preso in considerazione e solo pochi studi hanno affrontato questo problema. Scopo del nostro studio è stato quello di cercare di capire le ragioni di questo fenomeno.Materiali e metodi. Mediante i dati dello studio TEVERE, sono stati valutati 279 pazienti ricoverati in 21 ospedali della Regione Lazio. Sono stati presi in considerazione solo i pazienti che erano negativi per il rischio tromboembolico delle principali scale di rischio validate nella letteratura scientifica. In questo sottogruppo, è stata valutata la frequenza della tromboprofilassi nei pazienti medici acuti ricoverati in Medicina d’Urgenza e in Medicina Interna ed è stata effettuata un’analisi comparativa, per ciascun fattore di rischio, tra i pazienti sottoposti a tromboprofilassi.Risultati. Quarantasette pazienti (16.5%) negativi per il rischio tromboembolico in tutte le scale considerate ricevevano comunque una tromboprofilassi. All’analisi di regressione logistica stepwise, l’infezione severa (odds ratio [OR] 2.31; intervallo di confidenza [IC] 95% 1.25-4.35) e l’insufficienza venosa cronica (OR 3.02; IC 95% 1.96-4.67) sono risultate i parametri più significativi per iniziare la terapia profilattica con eparina. È stato valutato anche il sottogruppo di pazienti che non presentano alcun fattore di rischio ed è emerso che l’età rappresenta il fattore principale nella decisione di somministrare terapia con eparina, in assenza di altri fattori di rischio (74.9 ± 11.8 vs 63.7 ± 18.1, p=0.002).. Conclusioni. I nostri dati suggeriscono che la tromboprofilassi si associa frequentemente a una notevole incertezza che diventa causa di un suo uso eccessivo. In un paziente così complesso come quello medico ricoverato, sono comunque necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio i fattori di rischio tromboembolici.
ER  -   
