TY  -  JOUR
AU  -  Pellicori, Pierpaolo
AU  -  Costanzo, Pierluigi
T1  -  Betabloccanti in pazienti con scompenso cardiaco 
e fibrillazione atriale
PY  -  2015
Y1  -  2015-11-01
DO  -  10.1714/2066.22428
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  11
SP  -  613
EP  -  616
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2066.22428
N2  -  Kotecha et al. hanno recentemente dimostrato, attraverso una metanalisi effettuata con dati individuali, che nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) la terapia con betabloccanti è associata ad una riduzione significativa della mortalità solo nei pazienti con ritmo sinusale, ma non nei pazienti con fibrillazione atriale. Simili risultati sono stati osservati anche per la mortalità per cause cardiovascolari o primo ricovero per scompenso cardiaco. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia, prescindendo dal tipo di ritmo cardiaco, raccomandano l’uso dei betabloccanti in tutti i pazienti con HFrEF. Tuttavia, nonostante il beneficio sintomatico che ne possa derivare, il beneficio prognostico della terapia con betabloccanti nei pazienti con HFrEF e fibrillazione atriale appare limitato. In questa rassegna, gli autori commentano i risultati di questa metanalisi.
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