TY  -  JOUR
AU  -  Garbo, Roberto
AU  -  Gagnor, Andrea
AU  -  Colombo, Francesco
T1  -  Trattamento percutaneo delle occlusioni coronariche croniche: stato dell’arte e prospettive future
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1714/2028.22040
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  10
SP  -  555
EP  -  564
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2028.22040
N2  -  Le occlusioni coronariche croniche totali sono un riscontro frequente nei pazienti sottoposti a coronarografia, tuttavia è ancora molto bassa la percentuale di coloro che vengono sottoposti a rivascolarizzazione con angioplastica coronarica percutanea. Le principali ragioni risiedono nello scetticismo relativo al reale beneficio e nell’elevata complessità tecnica di questi interventi. Negli ultimi anni, grazie alla crescente esperienza degli operatori e all’introduzione di nuove tecniche e materiali, si è tuttavia assistito ad un incremento del successo procedurale con tassi di complicanze relativamente bassi. Dai dati più recenti della letteratura stanno emergendo evidenze crescenti a favore della ricanalizzazione percutanea in termini di miglioramento dei sintomi e della qualità di vita, incremento della frazione di eiezione e prolungamento della sopravvivenza. Solo una corretta selezione dei pazienti può comportare un concreto beneficio clinico in caso di rivascolarizzazione percutanea. La chiave del successo procedurale è l’utilizzo del giusto metodo, la conoscenza delle tecniche e dei materiali specifici: questi interventi vanno eseguiti da operatori con provata esperienza mentre chi volesse accingersi ad essi può farlo solo dopo un’adeguata formazione.
ER  -   
