TY  -  JOUR
AU  -  Faletra, Francesco Fulvio
AU  -  Leo, Laura Anna
AU  -  Murzilli, Romina
AU  -  Pedrazzini, Giovanni
AU  -  Pasotti, Elena
AU  -  Moccetti, Tiziano
T1  -  L’emergente ruolo dell’ecocardiografia transesofagea 
tridimensionale come guida durante la procedura 
di MitraClip
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1714/2028.22038
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  10
SP  -  549
EP  -  554
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2028.22038
N2  -  La tecnica percutanea di riparazione della valvola mitrale con MitraClip si è dimostrata una procedura efficace e relativamente sicura in pazienti selezionati con rigurgito moderato-severo o severo. La procedura viene generalmente monitorata con l’ecocardiografia transesofagea bidimensionale (ETE 2D). Recentemente, è stata utilizzata, insieme all’ETE 2D, l’ETE tridimensionale (3D). Rispetto all’ETE 2D, l’ETE 3D fornisce informazioni aggiuntive durante la procedura riguardo alla navigazione del catetere in atrio sinistro, il corretto posizionamento della clip rispetto al piano della valvola mitrale, la direzione delle braccia della clip perpendicolare alla linea di coaptazione e infine la conferma della corretta cattura dei lembi. In questa rassegna descriveremo il ruolo sempre più determinante dell’ETE 3D nelle varie fasi della riparazione percutanea della valvola mitrale con MitraClip ma sottolineeremo anche gli attuali limiti che giustificano, al momento, l’utilizzo di entrambe le metodiche (ETE 2D e 3D).
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