TY  -  JOUR
AU  -  Ammirati, Enrico
AU  -  Cipriani, Manlio
AU  -  Bonacina, Edgardo
AU  -  Garascia, Andrea
AU  -  Oliva, Fabrizio
T1  -  La biopsia endomiocardica nella miocardite acuta: 
per alcuni ma non per tutti i pazienti
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1714/2028.22034
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  10
SP  -  539
EP  -  543
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2028.22034
N2  -  La biopsia endomiocardica (BEM) è considerata il “gold standard” per la diagnosi di miocardite. I pazienti con una presentazione clinica sospetta per miocardite e segni di scompenso cardiaco acuto dovrebbero essere sottoposti ad una BEM, in particolare al fine di escludere una sottostante miocardite a grandi cellule o una miocardite eosinofila necrotizzante, che sono condizioni ad elevata mortalità. L’indicazione alla BEM è motivo di discussione nei casi in cui la miocardite sospetta si presenta con segni simil-infartuali e con evidenza di conservata frazione d’eiezione ventricolare sinistra. Infatti, questo gruppo di pazienti ha una prognosi piuttosto buona, e il vantaggio clinico ottenibile da una diagnosi istologica per mezzo di una procedura invasiva con potenziali complicanze come la BEM è limitato. In questo articolo discuteremo delle indicazioni alla BEM alla luce dei documenti di consenso degli esperti esistenti.
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