TY  -  JOUR
AU  -  Mascioli, Giosuè
AU  -  Esposito, Giampiero
AU  -  Gerometta, Piersilvio
AU  -  Michelotti, Federica
AU  -  Passaretti, Bruno
AU  -  Pitì, Antonino
T1  -  Risultati in acuto della stimolazione endocardica sinistra per la terapia di resincronizzazione cardiaca ottenuta mediante approccio transapicale
PY  -  2015
Y1  -  2015-09-01
DO  -  10.1714/1988.21528
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  9
SP  -  508
EP  -  512
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1988.21528
N2  -  Anche se la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) è ormai considerata un trattamento di prima scelta nei pazienti con scompenso cardiaco cronico, ridotta frazione d’eiezione del ventricolo sinistro e QRS slargato, fino al 30% dei pazienti possono essere non-responder in termini sia clinici che strumentali. In questi pazienti, l’ottimizzazione degli intervalli atrioventricolare e interventricolare può essere utile, ma i risultati degli studi sul beneficio di tale pratica non sono univoci. Negli ultimi anni il pacing endocardico del ventricolo sinistro per la CRT è stato indicato come una possibile soluzione nei non-responder. Alcuni studi hanno dimostrato infatti sia la fattibilità che la sicurezza di tale procedura e ci sono alcune segnalazioni di una sua superiorità in confronto alla stimolazione tradizione epicardica, ottenuta per via transvenosa o chirurgica. Descriviamo i casi di due pazienti già sottoposti ad impianto di CRT che sono giunti alla nostra attenzione per mancata risposta clinica alla CRT e che sono stati efficacemente trattati con l’aggiunta di un catetere endocardico ventricolare sinistro. Abbiamo inoltre rivisto brevemente la letteratura sull’argomento.
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