TY  -  JOUR
AU  -  Borghi, Claudio
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
T1  -  L’impiego di ezetimibe nella pratica clinica: dal laboratorio all’IMPROVE-IT
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1714/1972.21370
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  7
SP  -  3
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1972.21370
N2  -  La relazione tra livelli di colesterolo a lipoproteine a bassa densità (LDL) ed incidenza di eventi cardiovascolari è stata ampiamente studiata. La diffusione della terapia con statine, molecole in grado di ridurre significativamente i livelli di colesterolo LDL, ha determinato un’importante riduzione del rischio cardiovascolare, in particolare nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Tuttavia l’impossibilità di raggiungere i livelli target di colesterolo LDL, spesso a causa della scarsa aderenza terapeutica dovuta ad effetti collaterali, ha richiesto la ricerca di nuovi meccanismi di intervento farmacologico alternativi e potenzialmente sinergici alle statine. L’ezetimibe è un inibitore selettivo della proteina di Niemann-Pick C1-like 1 (NPC1L1), coinvolta nel trasporto del colesterolo dietetico dal lume intestinale agli enterociti. L’ezetimibe è stato dimostrato ridurre significativamente i livelli di colesterolo LDL utilizzato in combinazione con statine e sempre nuove evidenze si sovrappongono a favore di un suo ruolo nella riduzione degli eventi cardiovascolari.
ER  -   
