TY  -  JOUR
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Benvenuto, Manuela
AU  -  Baroni, Matteo
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Capucci, Alessandro
T1  -  Prevenzione primaria della morte cardiaca improvvisa mediante defibrillatore indossabile
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1714/1954.21242
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  7
SP  -  418
EP  -  425
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1954.21242
N2  -  Il cardioverter-defibrillatore impiantabile (ICD) rappresenta ad oggi il caposaldo nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa per causa tachiaritmica. L’utilizzo di tale dispositivo non è però esente da rischi, precoci e a distanza. Vi sono inoltre delle particolari situazioni cliniche in cui la scelta definitiva dell’impianto di un ICD deve essere differita, portando a un ritardo nell’inizio della protezione. Da qualche anno si sta diffondendo l’utilizzo del defibrillatore indossabile (WCD), che offre una protezione paragonabile all’ICD verso le tachiaritmie ventricolari, con il vantaggio di essere un dispositivo non invasivo e reversibile. D’altra parte, alcune limitazioni come il rischio di shock inappropriati, l’ingombro fisico e la necessità di stretta compliance da parte dei pazienti e dei caregiver, ne riducono l’utilità pratica. In questa rassegna riportiamo le principali esperienze d’uso del WCD in letteratura, i campi di utilizzo concreti, quelli teoricamente fattibili e i possibili sviluppi futuri.
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