TY  -  JOUR
AU  -  Cerrato, Enrico
AU  -  Rolfo, Cristina
AU  -  Tomassini, Francesco
AU  -  Montali, Nicolò
AU  -  Gambino, Alfonso
AU  -  Infantino, Vincenzo
AU  -  Palacio Restrepo, Sara
AU  -  Baricocchi, Denise
AU  -  Nevola, Rosa
AU  -  Gagnor, Andrea
AU  -  Varbella, Ferdinando
T1  -  MGuard “Dacron mesh covered” stent 
per il trattamento della sindrome coronarica acuta 
con sopraslivellamento del tratto ST in presenza 
di elevato carico trombotico: outcome intraospedaliero e a lungo termine in un singolo centro ad alto volume
PY  -  2015
Y1  -  2015-06-01
DO  -  10.1714/1934.21034
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  6
SP  -  373
EP  -  379
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1934.21034
N2  -  Razionale. Lo stent MGuard (MG) è un dispositivo dotato di una rete esterna in Dacron (mesh-covered), disegnato al fine di limitare la frammentazione e migrazione distale del materiale trombotico durante l’impianto di stent e il fenomeno del “slow-flow” o “no-reflow”. Dati inerenti all’utilizzo di MG nel contesto di infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e persistenza di elevato carico trombotico nonostante tromboaspirazione manuale sono tuttavia scarsi. Materiali e metodi. Sono stati arruolati prospetticamente tutti i pazienti con STEMI ed elevato carico trombotico (grado 4-5 secondo TIMI score) sottoposti nel nostro centro a procedura coronarica percutanea (PCI) primaria con impianto di stent MG. Sono state escluse stenosi in biforcazione, in vasi molto calcifici e tortuosi. A fine procedura sono stati valutati come endpoint di interesse il flusso TIMI 3, il grado 3 di blush miocardico (MBG) e la risoluzione del tratto ST ≥70% entro 90 min mentre gli eventi cardiovascolari maggiori (morte, reinfarto e rivascolarizzazione della stessa lesione) sono stati valutati durante il follow-up. Risultati. Tra agosto 2008 e giugno 2013 lo stent MG è stato impiantato in 104 (9.3%) su 1108 pazienti sottoposti a PCI primaria. Quattro (3.8%) pazienti erano in shock cardiogeno al momento dell’ospedalizzazione. Il flusso TIMI 3 finale è stato raggiunto nel 97.1% dei pazienti, un MBG 3 nel 56.7% e una regressione del tratto ST ≥70% entro 90 min nel 64.4% dei pazienti. La mortalità intraospedaliera è stata del 2.9% (n=3) mentre ad un follow-up medio di 455 ± 430 giorni gli eventi cardiovascolari maggiori sono stati 11 (10.6%), 5 le morti per causa cardiaca e 2 (1.9%) le trombosi di stent. Conclusioni. L’utilizzo di uno stent mesh-covered come l’MG in pazienti con elevato carico trombotico sottoposti a PCI primaria rappresenta una valida strategia per ottenere un’adeguata riperfusione, con un buon profilo di sicurezza a lungo termine in pazienti selezionati.
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