TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Renato Pietro
AU  -  Locati, Emanuela Teresa
AU  -  Campana, Andrea
AU  -  Cavallaro, Ciro
AU  -  Giammaria, Massimo
AU  -  Landolina, Maurizio
AU  -  Marzegalli, Maurizio
AU  -  Melissano, Donato
T1  -  Monitoraggio remoto dei dispositivi cardiaci 
impiantabili: Health Technology Assessment
PY  -  2015
Y1  -  2015-05-01
DO  -  10.1714/1870.20432
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  5
SP  -  295
EP  -  303
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1870.20432
N2  -  Il follow-up dei pazienti portatori di dispositivo cardiaco impiantabile è responsabilità del centro impiantatore e diventa sempre più oneroso per il numero crescente di pazienti e per l’aumentata complessità tecnica dei dispositivi e clinica dei pazienti. Il monitoraggio remoto (RM) permette di ottimizzare l’organizzazione del lavoro e di migliorare sia la sorveglianza dei dispositivi che la gestione clinica del paziente. È dimostrato che il RM permette di ridurre il numero di visite ambulatoriali, il tempo richiesto per il follow-up, il tempo medico e infermieristico, i costi dell’assistenza e sociali. Il monitoraggio automatico continuo consente di identificare precocemente le malfunzioni del sistema impiantato ed eventi clinici quali aritmie e scompenso cardiaco. Una reazione precoce a tali eventi può migliorare la prognosi. I sistemi di telemonitoraggio mostrano un grado elevato di accettazione e soddisfazione da parte dei pazienti. Può essere necessario applicare nuovi modelli organizzativi e fra questi quelli basati sul “primary nursing” hanno fornito i risultati migliori. Numerosi studi hanno dimostrato che il RM ha un rapporto costo/beneficio favorevole. Ciò nonostante il riconoscimento economico delle prestazioni è tuttora un problema aperto in molti paesi europei, inclusa l’Italia. Questo limita la diffusione delle nuove tecnologie. I sistemi proposti includono un rimborso a prestazione (con tetto annuo) o a quota capitaria annuale per ogni paziente. Per i pazienti con scompenso cardiaco si può considerare un piano di assistenza integrato per la gestione della malattia.
ER  -   
