TY  -  JOUR
AU  -  De Ferrari, Gaetano M.
AU  -  Dusi, Veronica
T1  -  Stimolazione vagale nel trattamento 
dello scompenso cardiaco
PY  -  2015
Y1  -  2015-03-01
DO  -  10.1714/1820.19822
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  3
SP  -  147
EP  -  154
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1820.19822
N2  -  Negli ultimi 20 anni è emerso chiaramente come lo squilibrio autonomico, rappresentato da una ridotta attività parasimpatica ed un’aumentata attività simpatica, rivesta un ruolo cruciale nella progressione e nella prognosi dello scompenso cardiaco. La modulazione del sistema nervoso autonomo (la cosiddetta neuromodulazione), volta a correggere tale squilibrio, sta pertanto attirando grande interesse come potenziale bersaglio terapeutico nello scompenso cardiaco. Recentemente, diversi approcci non farmacologici di neuromodulazione sono stati valutati in studi clinici di fase II e III; tra di essi la stimolazione elettrica del nervo vago è il più studiato. La metodica ha mostrato ottimi risultati negli studi preclinici, ma al momento l’esperienza clinica è limitata a pochi studi, i cui risultati sono apparentemente discordanti. In questa rassegna sono discussi i modelli animali impiegati per studiare la stimolazione vagale e gli studi clinici, al fine di aiutare a comprendere la complessità della metodica e la nostra conoscenza ancora limitata della relazione dose-risposta. Ne consegue la difficoltà di interpretare e confrontare i risultati di studi che hanno impiegato diversi dispositivi e diversi protocolli di stimolazione e che sono stati disegnati in maniera differente
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