TY  -  JOUR
AU  -  Delise, Pietro
T1  -  Idoneità all’attività sportiva agonistica 
e non agonistica in campo cardiologico
PY  -  2015
Y1  -  2015-02-01
DO  -  10.1714/1798.19580
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  2
SP  -  88
EP  -  91
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1798.19580
N2  -  Molte cardiopatie a rischio di morte improvvisa possono consentire prestazioni fisiche normali o anche di eccellenza. Lo screening degli sportivi consente di slatentizzare i casi non ancora noti e di distoglierli per tempo dalle gare. Poiché la morte improvvisa nello sportivo è un fenomeno raro (1-2 x 100 000 abitanti all’anno nei soggetti di età <35 anni) non è chiaro se lo screening di massa sia costo-efficace. In Italia lo screening viene eseguito per legge nello sport agonistico e recentemente anche nello sport non agonistico. Negli Stati Uniti lo screening non è obbligatorio. Inoltre autorevoli autori statunitensi criticano “i controlli di Stato”, in quanto lederebbero la libertà individuale di autodeterminazione. In presenza di una anomalia cardiovascolare esistono linee guida italiane (COCIS), europee e americane che forniscono raccomandazioni su come comportarsi ai fini dell’eleggibilità allo sport. Nella sostanza le varie linee guida sono simili, anche se quelle americane tendono ad essere più permissive. Le linee guida non sono legge e contengono raccomandazioni in qualche modo flessibili. Tuttavia, nel caso di controversie legali, le stesse vengono tenute in grande considerazione dai giudici. E pertanto è buona norma conoscerle e tenerne conto nella pratica clinica.
ER  -   
