TY  -  JOUR
AU  -  Marini, Marco
AU  -  Pini, Daniela
AU  -  Russo, Giulia
AU  -  Milli, Massimo
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Di Tano, Giuseppe
AU  -  Aspromonte, Nadia
T1  -  La certificazione di “clinical competence” 
per l’insufficienza cardiaca avanzata: 
un’esigenza anche in Italia?
PY  -  2015
Y1  -  2015-02-01
DO  -  10.1714/1798.19576
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  2
SP  -  77
EP  -  82
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1798.19576
N2  -  L’insufficienza cardiaca (IC) avanzata è una malattia mortale. Fortunatamente, abbiamo oggi a disposizione un numero crescente di trattamenti. La gestione dei pazienti con IC avanzata è complessa e richiede competenze specifiche. L’American Board of Internal Medicine è stato il primo ente regolatorio a riconoscere il bisogno di una sottospecializzazione in Insufficienza Cardiaca Avanzata e Trapianto Cardiaco. Più recentemente, anche la Heart Failure Association della Società Europea di Cardiologia ha proposto un curriculum per specialisti in IC, che comprende come sotto-area specifica opzionale la terapia dell’IC avanzata. Tuttavia, il completamento di tale curriculum non porta a una certificazione europea di “clinical competence”, perché non esiste uno European Board of Medicine. Mentre in alcuni paesi europei sono stati istituiti programmi di training in IC, in nessuno esiste una sottospecializzazione in IC avanzata. L’Area Scompenso Cardiaco dell’ANMCO ha promosso un’indagine conoscitiva coinvolgendo i 25 centri nazionali accreditati per un programma trapianto cardiaco e/o impianto di assistenza meccanica per verificare se vi sia per queste strutture di terzo livello l’esigenza di una certificazione di “clinical competence” per i cardiologi che si occupano di IC avanzata e, parimenti, di una certificazione di “alta specializzazione” per i centri con maggiore competenza nella gestione dell’IC avanzata. Dalla survey è emersa l’esistenza di un forte bisogno in tal senso. Un primo passo verso la formazione di cardiologi esperti in IC avanzata potrebbe essere l’istituzione, da parte delle Società Scientifiche, di corsi di formazione permanenti accreditati ECM che permettano ai cardiologi interessati di crearsi delle competenze appropriate e più approfondite. Per quanto riguarda l’istituzione di una certificazione di “alta specializzazione” per i centri con maggiore competenza nella gestione dell’IC avanzata, il “decisore pubblico” pare l’unico ente in grado di certificare il possesso dei requisiti necessari per affrontare un percorso diagnostico-terapeutico complesso e oneroso come quello per l’IC avanzata.
ER  -   
