TY  -  JOUR
AU  -  Temporelli, Pier Luigi
AU  -  Boccanelli, Alessandro
AU  -  Desideri, Giovambattista
AU  -  Faggiano, Pompilio
AU  -  Mora, Gabriele
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Terrosu, Pierfranco
T1  -  Sindrome serotoninergica: perché anche il cardiologo 
la dovrebbe conoscere (e temere)
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1714/1776.19248
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  16
IS  -  1
SP  -  34
EP  -  43
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1776.19248
N2  -  La sindrome serotoninergica (SS) rappresenta una reazione avversa a farmaco potenzialmente letale, derivante da un eccesso di serotonina a livello del sistema nervoso centrale e periferico, responsabile di instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e cardiovascolari e alterazioni cognitive. L’incidenza della SS è andata aumentando negli ultimi anni, come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione e del sempre più diffuso utilizzo di agenti pro-serotoninergici nella pratica clinica, in presenza di comorbilità, in particolare cardiovascolari. I cardiologi si trovano spesso a dover gestire una terapia polifarmacologica comprendente anche agenti serotoninergici, ed è bene quindi considerare il rischio di eventi avversi derivanti da inappropriate interazioni farmacologiche. La SS è spesso difficile da identificare, e può essere fatale se non adeguatamente trattata. Alla luce dei numerosi casi clinici descritti in letteratura, derivanti da dosaggi eccessivi o associazioni non raccomandate, è auspicabile una maggior consapevolezza da parte dei clinici dei rischi potenzialmente associati all’utilizzo inappropriato di questi farmaci, così come una migliore informazione sulle caratteristiche cliniche e sulle modalità di gestione della SS.
ER  -   
