TY  -  JOUR
AU  -  Tessa, Carlo
AU  -  Del Meglio, Jacopo
AU  -  Salvatori, Luca
AU  -  Casolo, Giancarlo
T1  -  T1 e T2 mapping: 
nuove prospettive in risonanza magnetica cardiaca
PY  -  2014
Y1  -  2014-11-01
DO  -  10.1714/1694.18504
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  11
SP  -  607
EP  -  615
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1694.18504
N2  -  La risonanza magnetica (RM) cardiaca è attualmente considerata il gold standard per lo studio delle alterazioni strutturali del miocardio, in particolare per la valutazione dell’edema e della fibrosi focale. Tuttavia, le sequenze tradizionali usualmente utilizzate a tale scopo mostrano importanti limitazioni e forniscono solo informazioni di tipo qualitativo. Recenti progressi nelle tecniche di cardio-RM hanno reso possibile l’acquisizione in tempi molto rapidi di mappe dei tempi di rilassamento T1 e T2 del miocardio. L’intensità del segnale di queste immagini è direttamente proporzionale al valore assoluto dei tempi di rilassamento. Le mappe forniscono quindi misure quantitative utilizzabili nella normale pratica clinica. Nello studio della patologia miocardica acuta, sia ischemica che infiammatoria, l’edema miocardico può essere rilevato utilizzando mappe del T2. Queste hanno dimostrato una performance migliore delle tradizionali sequenze T2-pesate e STIR. Analogamente le mappe del T1, ottenute sia in condizioni basali che dopo somministrazione di mezzo di contrasto, consentono una precisa quantificazione della fibrosi miocardica sia focale che diffusa così come dell’edema e delle patologie infiltrative del miocardio. Questo articolo intende fornire una breve rassegna delle tecniche attualmente utilizzabili per costruire le mappe dei tempi di rilassamento T1 e T2 del miocardio e discute delle loro potenzialità e limitazioni nella valutazione della patologia miocardica.
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