TY  -  JOUR
AU  -  Vallone, Roberta
AU  -  Placidi, Silvia
AU  -  Pennacchia, Massimo
AU  -  Gentile, Simonetta
AU  -  Drago, Fabrizio
T1  -  Profilo psicologico del bambino 
con sincope neuromediata
PY  -  2014
Y1  -  2014-10-01
DO  -  10.1714/1672.18302
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  10
SP  -  531
EP  -  534
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1672.18302
N2  -  In età pediatrica la sincope è motivo di grande ansia e preoccupazione per i genitori e il bambino. Il più frequente tipo di sincope è rappresentato dalla sincope neuromediata che ha un’incidenza del 70% circa e un’eziologia generalmente benigna caratterizzata da perdita di coscienza a rapida e spontanea risoluzione. Nel bambino la sincope neuromediata può essere espressione di un disturbo psicosomatico che sottende aree di vulnerabilità psicopatologica e che rimanda ad una scarsa integrazione corpo-mente. Da un punto di vista somatico gli episodi sincopali nel bambino si manifestano attraverso reazioni vasovagali usualmente benigne e sono accompagnati, sul versante emotivo- comportamentale, dalla prevalenza di sintomi internalizzanti (ansia, depressione, ritiro e lamentele somatiche) e dall’utilizzazione, attraverso la perdita di coscienza, del meccanismo di difesa della dissociazione. Per questi motivi diventa rilevante, nella valutazione diagnostica sulla sincope neuromediata, proporre, per un corretto inquadramento diagnostico clinico, uno studio integrato sia degli aspetti organici, per distinguere la sincope neuromediata da altre forme, sia del funzionamento emotivo-adattivo del bambino/adolescente.
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