TY  -  JOUR
AU  -  Mele, Donato
AU  -  Cameli, Matteo
AU  -  Fiorencis, Andrea
AU  -  Galderisi, Maurizio
AU  -  Gallina, Sabina
AU  -  Innelli, Pasquale
AU  -  Mondillo, Sergio
AU  -  Montisci, Roberta
AU  -  Nistri, Stefano
AU  -  Rossi, Andrea
AU  -  a nome del Gruppo di Studio di Ecocardiografia della Società Italiana di Cardiologia
T1  -  Ruolo attuale dell’ecocardiografia nei pazienti 
con fibrillazione atriale
PY  -  2014
Y1  -  2014-09-01
DO  -  10.1714/1640.17976
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  9
SP  -  494
EP  -  507
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1640.17976
N2  -  La fibrillazione atriale è l’aritmia più comunemente riscontrata nella pratica clinica. I cardiologi sono spesso chiamati a gestire la fibrillazione atriale in condizioni di urgenza per la presenza di compromissione emodinamica o elettivamente per mettere in atto un controllo del ritmo e/o della frequenza cardiaca nonché strategie anti-rimodellamento. In genere in tutti questi casi è utilizzata l’ecocardiografia. In particolare, a seconda della fase di gestione dell’aritmia e della necessità di cardioversione o di procedure interventistiche, possono essere impiegate diverse tecniche (transtoracica, transesofagea) e modalità ecocardiografiche (bidimensionale, tridimensionale, speckle tracking). Lo scopo di questa rassegna è chiarire il ruolo attuale dell’ecocardiografia nel processo di gestione della fibrillazione atriale, anche per quanto riguarda l’uso di specifiche tecniche e modalità ecocardiografiche.
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