TY  -  JOUR
AU  -  Imberti, Davide
AU  -  Agnelli, Giancarlo
AU  -  Andreotti, Felicita
AU  -  Dentali, Francesco
AU  -  Gensini, Gian Franco
AU  -  Landolfi, Raffaele
AU  -  Micieli, Giuseppe
AU  -  Prisco, Domenico
T1  -  Caratteristiche ed utilizzo pratico di rivaroxaban
nella fibrillazione atriale e nel tromboembolismo venoso
PY  -  2014
Y1  -  2014-06-01
DO  -  10.1714/1590.17336
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  6
SP  -  3
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1590.17336
N2  -  Rivaroxaban, un nuovo inibitore orale diretto del fattore Xa, è stato recentemente approvato per il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) e per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) non valvolare. Un gruppo di specialisti italiani, composto da internisti, ematologi, angiologi, cardiologi, neurologi e coordinato da un panel di esperti, ha analizzato mediante metodo “Delphi” modificato la gestione di tali condizioni cliniche nella pratica clinica di differenti contesti sanitari ed hanno discusso i limiti e le discrepanze riscontrate negli studi clinici e nelle linee guida, nonché il ruolo di rivaroxaban nel trattamento del TEV e della FA non valvolare. Tale indagine, denominata “progetto EXTRA”, è stata suddivisa in due sezioni (EXTRA-TEV, EXTRA-FA) e si è svolta in due fasi: la prima comprendeva la compilazione di un questionario online, mentre nella seconda è stato organizzato un incontro al quale hanno preso parte tutti gli specialisti coinvolti al fine di discutere gli argomenti maggiormente controversi. Quasi tutti i partecipanti sono stati concordi nel riconoscere a rivaroxaban un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’ictus e nel trattamento del TEV, in virtù del suo prevedibile profilo farmacocinetico e farmacodinamico, dell’ampia finestra terapeutica, dell’assenza di interazioni con molti dei farmaci più frequentemente prescritti, del fatto che non necessita di monitoraggio routinario del livello di anticoagulazione e della buona tollerabilità in un ampio spettro di pazienti ad elevato rischio di complicanze. Vengono qui riportati i risultati dell’indagine, unitamente alle opzioni attuali di utilizzo di rivaroxaban nei diversi contesti e alle prospettive cliniche future.
ER  -   
