TY  -  JOUR
AU  -  Angeletti, Chiara
AU  -  Ielasi, Alfonso
AU  -  Personeni, Davide
AU  -  Mamprin, Filippo
AU  -  Silvestro, Antonio
AU  -  Saino, Antonio
AU  -  Bertocchi, Ester
AU  -  Costalunga, Alessandra
AU  -  Keim, Roberto
AU  -  Tespili, Maurizio
T1  -  Angioplastica primaria ed ipotermia terapeutica 
in pazienti comatosi con infarto miocardico acuto 
sopravvissuti ad arresto cardiaco extraospedaliero: esperienza di un singolo centro
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1714/1563.17035
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  5
SP  -  323
EP  -  329
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1563.17035
N2  -  Razionale. È stato dimostrato che l’ipotermia terapeutica (IT) possa determinare un miglioramento neurologico in pazienti comatosi dopo arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA). Tuttavia sono disponibili pochi dati sull’utilizzo dell’IT in pazienti comatosi dopo infarto miocardico acuto complicato da OHCA. Questo studio vuole dunque valutare i risultati clinici ottenuti dall’associazione dell’IT con l’angioplastica (PTCA) primaria in questo specifico sottogruppo di pazienti. Materiali e metodi. È stata eseguita un’analisi retrospettiva su una serie consecutiva di pazienti giunti nel nostro Ospedale in coma per infarto miocardico acuto complicato da OHCA trattati con PTCA primaria seguita da IT. Obiettivo principale è stato quello di valutare la percentuale di sopravvivenza alla dimissione in assenza di deficit neurologico permanente (definito come Cerebral Performance Category score <2). Risultati. Tra agosto 2008 e dicembre 2013, 886 pazienti sono stati sottoposti a PTCA primaria. Tra questi, 24 (2.7%) erano pazienti comatosi per infarto miocardico acuto complicato da OHCA. Tali pazienti sono stati sottoposti a PTCA primaria seguita da IT. L’età mediana è risultata di 59 (IQR 35-87) anni, e 11 (45.8%) pazienti presentavano infarto miocardico acuto transmurale anteriore. Il tempo intercorrente tra OHCA e PTCA è stato di 120 min (IQR 75-340), quello tra OHCA e induzione di IT è stato di 250 min (IQR 180-310). Alla dimissione, 16 (66.7%) pazienti sono sopravvissuti con un buon recupero neurologico. I pazienti con ripristino di circolo spontaneo (ROSC) entro 20 min dall’inizio della rianimazione cardiopolmonare hanno avuto una minore incidenza del combinato morte-deficit neurologico permanente rispetto ai pazienti con ROSC più tardivo (15.4 vs 54.5%, p=0.05). Sanguinamenti maggiori sono stati riportati nell’8.3% dei casi mentre non si è registrata alcuna trombosi di stent. Conclusioni. La combinazione di PTCA primaria e IT è risultata fattibile ed associata a buoni risultati clinici in pazienti comatosi dopo infarto miocardico acuto complicato da OHCA soprattutto in caso di ROSC entro 20 min. Saranno comunque necessari degli studi randomizzati per definire l’eventuale superiorità della PTCA primaria associata all’IT rispetto la sola PTCA primaria in questo specifico sottogruppo di pazienti con OHCA.
ER  -   
