TY  -  JOUR
AU  -  Gavazzi, Antonello
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Grosu, Aurelia
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Fontana, Alessandra
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  Ferrari, Paola
AU  -  Canova, Paolo
AU  -  Calabrese, Alice
AU  -  Filippi, Alessandro
AU  -  Rutili, Maria Rosaria
AU  -  Donzelli, Luigi
AU  -  Parolini, Marina
AU  -  Senni, Michele
T1  -  Lo screening della disfunzione ventricolare sinistra 
sistolica asintomatica in un campione di popolazione ad alto rischio cardiovascolare in Lombardia: 
lo studio DAVID-Berg
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1714/1563.17033
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  5
SP  -  313
EP  -  322
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1563.17033
N2  -  Razionale. La prevalenza di disfunzione ventricolare sinistra sistolica asintomatica (DVSA) aumenta con età ed esposizione al rischio cardiovascolare (CV). Diagnosi e trattamento precoci permettono di ridurre l’incidenza di scompenso cardiaco e di eventi, fatali e non fatali. I mezzi diagnostici migliori sono controversi e i dati di prevalenza italiani limitati. Scopi del DAVID-Berg, studio collaborativo sulla DVSA tra cardiologi e medici di medicina generale, sono stati determinarne la prevalenza in un campione ad alto rischio CV della popolazione lombarda e valutare il valore predittivo del frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale (NT-proBNP) e del Framingham Heart Failure Risk Score (FHFRS). Materiali e metodi. Nell’ambito di 3 ambulatori associati con 13 625 assistiti, tra i 4047 soggetti di età compresa tra 55 e 80 anni, ne sono stati selezionati 623 ad alto rischio CV e sottoposti sul territorio a visita, ECG, esame ecocardiografico, dosaggio di NT-proBNP e calcolo del FHFRS.Risultati. Una DVSA, definita come frazione di eiezione ventricolare sinistra <50%, è stata riscontrata in 33 partecipanti (5.3%), che avevano FHFRS (p=0.013) e NT-proBNP (p<0.001) più elevati rispetto ai normali. Un NT-proBNP anormale (definito come valore superiore al 95° percentile specifico per età e sesso fornito dal produttore) aveva un valore predittivo negativo per DVSA pari a 97.7% ed era associato a un aumento del rischio di DVSA di 6 volte. L’aggiunta dell’NT-proBNP al FHFRS migliorava significativamente il potere predittivo (area sotto la curva ROC [AUC] 0.76, intervallo di confidenza [IC] 95% 0.67-0.84 vs 0.63; IC 95% 0.53-0.73, p=0.04). La combinazione FHFRS ed ECG alterato non era superiore al solo NT-proBNP (AUC 0.71, IC 95% 0.63-0.80 vs 0.74, IC 95% 0.64-0.83, p=0.61). Conclusioni. Nel DAVID-Berg, in un campione di soggetti ad alto rischio CV della Lombardia, la prevalenza di DVSA è del 5.3%. Nella diagnosi l’NT-proBNP incrementa il valore predittivo del FHFRS ed è equivalente alla combinazione FHFRS ed ECG. Per i vantaggi pratici, l’NT-proBNP potrebbe essere utilizzato di routine per lo screening della DVSA nei soggetti ad alto rischio CV.
ER  -   
