TY  -  JOUR
AU  -  Bobbio, Marco
AU  -  Galvagno, Giovanni
T1  -  Nuove diagnosi senza nuovi trattamenti
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1714/1563.17025
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  5
SP  -  289
EP  -  292
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1563.17025
N2  -  Il miglioramento della nostra capacità esplorativa e diagnostica ci permette di riconoscere malattie in stadi precoci o di individuarle in soggetti asintomatici e stabili e ci induce a trattarle sulla base di ricerche condotte su patologie più gravi e più acute. La nostra principale preoccupazione consiste nel non trattare un paziente per un difetto di diagnosi, esponendoci a rimorsi e talvolta a rivalse giudiziarie. Poco si riflette sul pericolo opposto: il sovratrattamento indotto da sovradiagnosi. Come esempio si riportano l’aumentato numero di diagnosi di embolia polmonare che non ha ridotto i decessi, ma ha aumentato il numero di emorragie da conseguente trattamento anticoagulante e l’aumentato numero di diagnosi di infarto sulla base del movimento della troponina. In entrambi i casi applichiamo strategie terapeutiche efficaci per quadri più avanzati e più instabili, con conseguenze che possono essere più drammatiche del non trattamento. Per rassicurarci a far di più, rischiano concretamente di far peggio.
ER  -   
