TY  -  JOUR
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Minniti, Davide
AU  -  Belli, Riccardo
AU  -  Gualano, Maria Rosaria
AU  -  Tomassini, Francesco
AU  -  Gagnor, Andrea
AU  -  Gambino, Alfonso
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Montali, Nicolò
AU  -  Ceruti, Michele
AU  -  Gianino, Maria Michela
T1  -  Confronto clinico ed economico tra gestione 
aziendale (Make) ed esternalizzata (Buy) 
del laboratorio di emodinamica di due centri ad elevato volume di procedure diagnostiche ed interventistiche coronariche: risultati immediati e a 6 mesi
PY  -  2014
Y1  -  2014-04-01
DO  -  10.1714/1497.16501
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  4
SP  -  233
EP  -  239
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1497.16501
N2  -  Razionale. Le procedure interventistiche coronariche sono di importanza fondamentale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, ma assume sempre maggiore importanza il problema della loro sostenibilità economica. Nell’ultimo decennio alcuni ospedali pubblici hanno preferito esternalizzare il servizio di emodinamica (comprendente l’installazione e manutenzione degli strumenti tecnologici e il personale del laboratorio) a soggetti esterni (Buy) piuttosto che installarlo, mantenerlo ed acquistare ogni singolo componente dello stesso (Make). Lo scopo di questo studio è stato quello di paragonare l’impatto economico e clinico di questi due distinti tipi di modalità gestionali in due ospedali dell’area metropolitana di Torino ad elevato volume di procedure. Materiali e metodi. Abbiamo eseguito: 1) una valutazione quantitativa per un’analisi comparata della differenza nell’impatto economico tra l’esternalizzazione (soluzione Buy) e lo sviluppo in-house (soluzione Make); 2) una valutazione qualitativa paragonando sia le caratteristiche cliniche delle due popolazioni di pazienti ricoverati negli ospedali considerati sia l’efficacia delle procedure nell’immediato e ad un follow-up di 6 mesi. Risultati. Da gennaio a giugno 2010 sono stati sottoposti ad angioplastica coronarica 332 pazienti presso l’Ospedale degli Infermi di Rivoli (TO) e 340 presso l’Ospedale Maria Vittoria di Torino. Non vi sono state differenze significative tra le due popolazioni sia per quanto riguarda le caratteristiche cliniche, sia per l’efficacia procedurale nell’immediato e al follow-up. Per 600 procedure diagnostico-interventistiche, il progetto Make ha richiesto una spesa più alta di €278.402,25 (ad un tasso di sconto del 3.5%), risultando perciò la meno conveniente tra le due opzioni. Questo vantaggio della soluzione Buy rimane inalterato anche raggiungendo le 700 procedure. Conclusioni. La soluzione Buy, se adattata ai bisogni specifici locali, può fornire una tecnologia sofisticata senza peggiorare la qualità dei servizi, con un risparmio sino alle 700 procedure.
ER  -   
