TY  -  JOUR
AU  -  Pozzoli, Massimo
AU  -  Tavazzi, Luigi
T1  -  Differenze geografiche nelle caratteristiche cliniche 
e nel trattamento dei pazienti ambulatoriali 
con cardiopatia coronarica stabile: paragone 
tra la situazione italiana e quella internazionale. 
Risultati dal registro CLARIFY
PY  -  2014
Y1  -  2014-04-01
DO  -  10.1714/1497.16499
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  4
SP  -  226
EP  -  232
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1497.16499
N2  -  Razionale. Informazioni recenti su demografia, clinica e trattamento dei pazienti con cardiopatia coronarica stabile in diverse regioni geografiche sono carenti. Materiali e metodi. CLARIFY è un registro internazionale, prospettico, osservazionale e longitudinale che raccoglie oltre 33 000 pazienti ambulatoriali con cardiopatia coronarica stabile da 45 nazioni in Europa, Asia, Medio Oriente, Africa, Australia, Nord-Sud e Centro America. Utilizzando i dati del registro CLARIFY abbiamo confrontato le caratteristiche dei pazienti reclutati in Italia con quelle dei pazienti reclutati negli altri paesi dell’Europa occidentale e nel resto del mondo. Risultati. I dati di base erano disponibili in 33 283 pazienti di cui 2112 reclutati in Italia e 12 614 nei restanti paesi dell’Europa occidentale. Rispetto ai pazienti delle coorti europea ed internazionale, gli italiani erano più anziani, fumatori, ipertesi e sedentari. Un numero maggiore aveva una storia di infarto miocardico, di arteriopatia carotidea e di broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per quanto riguarda il trattamento, i pazienti della coorte italiana, rispetto a quelli di entrambe le popolazioni internazionali, erano stati più frequentemente sottoposti a coronarografia, avevano una coronaropatia più severa ed erano stati trattati con angioplastica coronarica, mentre meno pazienti assumevano betabloccanti, calcioantagonisti, altri farmaci antianginosi e antidislipidemici. Più pazienti invece erano trattati con ivabradina, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti recettoriali dell’angiotensina II, nitroderivati e antiaggreganti piastrinici. Conclusioni. Nei pazienti ambulatoriali con cardiopatia coronarica stabile vi sono importanti differenze geografiche in termini di fattori di rischio e stile di vita, caratteristiche cliniche e trattamento chirurgico e farmacologico.
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