TY  -  JOUR
AU  -  Dendramis, Gregory
AU  -  Paleologo, Claudia
AU  -  Lo Presti, Alfonso
AU  -  Piraino, Davide
AU  -  Lo Greco, Vito
AU  -  Grassedonio, Emanuele
AU  -  La Grutta, Ludovico
AU  -  Midiri, Massimo
AU  -  Assennato, Pasquale
AU  -  Novo, Salvatore
T1  -  Ectasia delle arterie coronarie:
eziopatogenesi, diagnosi e trattamento
PY  -  2014
Y1  -  2014-03-01
DO  -  10.1714/1463.16165
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  3
SP  -  161
EP  -  169
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1463.16165
N2  -  L’ectasia coronarica è una dilatazione delle arterie coronarie, angiograficamente definita come tale se il diametro dell’arteria è ≥1.5 volte maggiore rispetto a quello del segmento vascolare integro adiacente. È stata riscontrata un’associazione tra ectasia coronarica e un ampio spettro di differenti patologie, prima fra tutte la coronaropatia aterosclerotica. I meccanismi che determinano l’abnorme dilatazione del lume vascolare e la genesi dell’ectasia coronarica sono ancora poco conosciuti. Nel corso del tempo sono state formulate diverse ipotesi, la più accreditata tra queste riconosce come principale responsabile un’incontrollata attività di una particolare famiglia di enzimi che degradano la matrice extracellulare, le metalloproteinasi. Questa esasperata attività può essere imputabile ad un incremento in senso assoluto di tali enzimi e/o ad una riduzione dei livelli dei rispettivi inibitori specifici naturali. L’ectasia coronarica può avere una presentazione clinica alquanto variabile. Essa spesso rappresenta un reperto coronarografico rilevato occasionalmente o in seguito al manifestarsi di un dolore toracico atipico, di un’angina stabile o addirittura di una sindrome coronarica acuta. La frequente coesistenza tra ectasia coronarica e coronaropatia ostruttiva aterosclerotica e la presenza di numerosi aspetti istopatologici comuni hanno portato ad ipotizzare che l’ectasia coronarica possa rappresentare una diversa manifestazione dell’aterosclerosi; tuttavia alcune significative differenze tra queste due patologie lasciano ancora aperta l’ipotesi che l’ectasia delle arterie coronarie possa essere un’entità patologica a se stante.
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