TY  -  JOUR
AU  -  Greco, Cesare
AU  -  Bovenzi, Francesco M.
AU  -  Berti, Sergio
AU  -  Abrignani, Maurizio
AU  -  Bedogni, Francesco
AU  -  Ceravolo, Roberto
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Faggiano, Pompilio
AU  -  Fattirolli, Francesco
AU  -  Favretto, Giuseppe
AU  -  Giannuzzi, Pantaleo
AU  -  Mureddu, Gian Francesco
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Olivari, Zoran
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Rossini, Roberta
AU  -  Temporelli, Pier Luigi
T1  -  Documento ANMCO/GICR-IACPR/GISE L’organizzazione dell’assistenza nella fase post-acuta delle sindromi coronariche
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1714/1413.15659
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1413.15659
N2  -  La gestione del paziente che ha superato la fase intraospedaliera di una sindrome coronarica acuta (SCA) è un problema complesso che richiede strutture organizzative flessibili e competenze specifiche in grado di determinare un ottimale controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, di favorire l’assunzione dei trattamenti farmacologici raccomandati e l’aderenza agli stessi e a stili di vita corretti a medio-lungo termine, e di programmare un follow-up clinico-strumentale “personalizzato”. Gli obiettivi di questo approccio sono rappresentati da un miglioramento della prognosi, con riduzione dell’incidenza di nuovi eventi cardiovascolari fatali e non fatali e di minore evoluzione verso lo scompenso cardiaco manifesto, con conseguente riduzione delle ospedalizzazioni e quindi dei costi assistenziali. Nell’autunno 2013 due Società Cardiologiche italiane, il Gruppo Italiano di Cardiologia Preventiva e Riabilitativa (GICR-IACPR) e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) hanno organizzato una Conferenza di Consenso sull’assistenza dei pazienti dopo SCA con l’obiettivo di concordare strategie condivise di management, basate sul profilo di rischio individuale, il quadro clinico nella fase acuta e l’organizzazione dell’assistenza a livello delle singole realtà locali. Questo documento, condiviso e sottoscritto da altre Società Scientifiche, rappresenta la sintesi dei lavori della Conferenza con una proposta di percorsi clinico-assistenziali da adattare a ciascun paziente nell’ambito del contesto sanitario in cui vive. Il documento è articolato in quattro sezioni: la Sezione 1 (“Epidemiologia e stratificazione prognostica”) fa il punto sulla situazione attuale in termini di epidemiologia della SCA e di prognosi fino ad 1 anno di distanza, provando a identificare i soggetti a rischio di nuovi eventi (morte, scompenso cardiaco, reinfarto) sulla base di parametri clinico-strumentali generalmente disponibili alla dimissione dalla fase acuta; la Sezione 2 (“I percorsi assistenziali”) identifica le strategie di trattamento e di assistenza più idonee in base alla stratificazione di rischio iniziale e alle risorse disponibili, e sottolinea i benefici dei programmi di cardiologia riabilitativa degenziale ed ambulatoriale, da riservare ai soggetti maggiormente compromessi, riservando agli altri approcci strutturati caratterizzati da minore intensità di cure. Le Sezioni 3 e 4 (“Obiettivi della terapia farmacologica” e “Promozione dell’aderenza alla terapia e prevenzione secondaria non farmacologica”) sottolineano l’attenzione che in ogni paziente deve essere dedicata all’ottimizzazione ed al mantenimento dei trattamenti raccomandati in prevenzione secondaria, sia per quanto riguarda i farmaci che gli interventi sullo stile di vita.
ER  -   
