TY  -  JOUR
AU  -  Zacà, Valerio
AU  -  Marcucci, Rossella
AU  -  Parodi, Guido
AU  -  Limbruno, Ugo
AU  -  Notarstefano, Pasquale
AU  -  Pieragnoli, Paolo
AU  -  Di Cori, Andrea
AU  -  Bongiorni, Maria Grazia
AU  -  Casolo, Giancarlo
AU  -  a nome dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) della Regione Toscana 
e dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) della Regione Toscana
T1  -  La gestione della terapia antitrombotica nel paziente candidato a impianto o sostituzione di dispositivi 
elettronici impiantabili cardiaci
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1714/1394.15520
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  56
EP  -  72
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1394.15520
N2  -  Decine di migliaia di pazienti in Italia sono annualmente sottoposti a impianto o sostituzione di dispositivi elettronici impiantabili cardiaci (CIED), e fino al 50% di questi pazienti assumono terapia antiaggregante piastrinica o anticoagulante orale. Anche il numero di complicanze legate ai CIED, soprattutto infettive, è significativamente aumentato e con esso la necessità di procedure di rimozione transvenosa di elettrocateteri. La chirurgia dei CIED presenta delle peculiarità e dei rischi intrinseci specifici con possibilità di complicanze emorragiche anche fatali; di contro la sospensione della terapia antitrombotica periprocedurale in pazienti con condizioni cardiache ad alto rischio tromboembolico può avere conseguenze catastrofiche. La gestione del paziente candidato a chirurgia dei CIED in concomitante terapia antitrombotica rappresenta pertanto un argomento di grande attualità clinica ma tuttora controverso e solo marginalmente oggetto di raccomandazioni basate sull’evidenza nelle attuali linee guida. Sebbene in molte procedure appaia ragionevolmente sicuro proseguire con la sola aspirina o senza interruzione dell’anticoagulante orale, limitando a casi selezionati il ricorso a terapie ponte con eparine parenterali, ci sono numerose variabili che possono rendere le scelte terapeutiche più difficili. Lo scopo del presente documento è formulare raccomandazioni pratiche per la gestione della terapia antitrombotica nei pazienti candidati a chirurgia dei CIED fornendo indicazioni per un approccio sistematico al problema che integri considerazioni tecniche generali con elementi paziente-specifici basati su un’attenta valutazione del profilo di rischio emorragico/tromboembolico. Il processo decisionale applicato nel documento è basato sullo sviluppo di una stratificazione del rischio emorragico procedurale e del rischio derivante dalla sospensione della terapia antiaggregante o anticoagulante combinati per generare differenti scenari clinici con specifiche indicazioni per un’ottimale gestione della terapia antitrombotica periprocedurale.
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