TY  -  JOUR
AU  -  Mantero, Antonio
AU  -  Posteraro, Alfredo
AU  -  Giordano, Guido
AU  -  Tonti, Gianni
AU  -  Pinciroli, Francesco
T1  -  Il problema della corretta implementazione dell’Information and Communication Technology in medicina nel nostro Paese: documento dell’Area “e-cardio” dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
PY  -  2013
Y1  -  2013-12-01
DO  -  10.1714/1371.15243
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  12
SP  -  867
EP  -  874
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1371.15243
N2  -  Nel nostro Paese la tutela della salute è un diritto dell’individuo sancito dall’articolo 32 della Costituzione e garantito a tutti nel 1978 con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. La regionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale ha però determinato evidenti discrepanze nelle diverse aree del nostro Paese che l’impiego dell’Information and Communication Technology (ICT) potrebbe contribuire a risolvere. Scopo di questo documento è di analizzarne l’implementazione nel nostro Paese, sottolineando le proposte avanzate dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO). Nel 2010 è stato introdotto il fascicolo sanitario elettronico (FSE), contenitore di un nucleo minimo di documenti, che deve essere compilato dal medico di medicina generale. I limiti di questa metodologia diventano vistosi in urgenza-emergenza quando avere specifici dati specialistici condiziona la prognosi del paziente e la riduzione dei costi. Anche le norme della privacy sono di ostacolo all’attendibilità dei dati inseriti nel FSE. È necessario spostare l’equilibrio dal diritto della privacy a quello della salute, sia del singolo che della collettività, individuando un nucleo minimo di informazioni ineliminabili dal documento. Sulla cartella clinica non esistono indicazioni formali e le poche esperienze l’hanno costruita come un “documento burocratico”. Per riuscire a garantire in modo omogeneo il diritto alla salute andrebbe trasformata in uno “strumento” di diagnosi e cura con le seguenti caratteristiche: un’interfaccia semplice, l’unione inscindibile di reperto e referto, la portabilità ed accessibilità dei dati, il rispetto del minimal dataset. I dati delle cartelle dovrebbero poi confluire in un FSE modificato disponibile in qualsiasi momento, da qualsiasi punto di accesso alla rete e ad una velocità minima garantita. Purtroppo la disomogenea diffusione della banda larga è un ostacolo al momento insormontabile. Anche l’attuale impianto formativo dei futuri medici non aiuta la diffusione della cultura dell’ICT. Andrebbero inseriti nei crediti formativi universitari alcuni argomenti irrinunciabili. È indispensabile mettere ordine tra esigenze confluenti: quelle dei pazienti di avere realmente sempre disponibili i dati sul proprio “patrimonio biologico”, quelle dei medici di utilizzare strumenti che siano di reale ausilio per migliorare la qualità della loro professione, quelle dei manager e della politica di ottimizzare i costi della sanità.
ER  -   
