TY  -  JOUR
AU  -  Emdin, Michele
AU  -  Barison, Andrea
AU  -  Passino, Claudio
AU  -  Vergaro, Giuseppe
T1  -  Update sui biomarcatori nello scompenso cardiaco
PY  -  2013
Y1  -  2013-12-01
DO  -  10.1714/1371.15237
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  12
SP  -  809
EP  -  816
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1371.15237
N2  -  Lo scompenso cardiaco può essere considerato la via finale comune della patologia cardiovascolare. Nonostante i progressi nella comprensione della sua fisiopatologia e gli avanzamenti nell’ambito diagnostico e terapeutico, la prognosi è ancora infausta. La complessità della sindrome, il coinvolgimento sistemico di altre funzioni ed organi vitali in seguito all’alterazione della dinamica del circolo e della perfusione degli organi periferici, l’aritmogenicità spesso fatale legata alle alterazioni del substrato cardiaco e all’attivazione adrenergica impongono strategie decisionali innovative che anticipino la diagnosi e guidino la prognosi e le scelte terapeutiche, rispetto all’approccio clinico-strumentale attuale. In questa linea si pone un interesse crescente da parte della comunità scientifica e dei clinici nell’uso di biomarcatori, tra i quali i peptidi natriuretici di tipo B rivestono un ruolo accettato nella fase di diagnosi, stratificazione di rischio e valutazione longitudinale del paziente. Le prospettive future, nell’ottica di un approccio individuale, disegnano la validazione dell’uso di marcatori specifici di percorso fisiopatologico che possano guidare le scelte del cardiologo di fronte alla complessità crescente del fenotipo clinico individuale.
ER  -   
