TY  -  JOUR
AU  -  Pristipino, Christian
AU  -  Anzola, Gian Paolo
AU  -  Ballerini, Luigi
AU  -  Bartorelli, Antonio
AU  -  Cecconi, Moreno
AU  -  Chessa, Massimo
AU  -  Donti, Andrea
AU  -  Gaspardone, Achille
AU  -  Neri, Giuseppe
AU  -  Onorato, Eustaquio
AU  -  Palareti, Gualtiero
AU  -  Rakar, Serena
AU  -  Rigatelli, Gianluca
AU  -  Santoro, Gennaro
AU  -  Toni, Danilo
AU  -  Ussia, Gian Paolo
AU  -  Violini, Roberto
AU  -  Guagliumi, Giulio
AU  -  Bedogni, Francesco
AU  -  Cremonesi, Alberto
T1  -  Documento di posizione multidisciplinare sulla gestione del forame ovale pervio in presenza di ischemia cerebrale criptogenica – versione 2013
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1714/1335.14838
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  10
SP  -  699
EP  -  712
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1335.14838
N2  -  Il forame ovale pervio (PFO) è associato all’ictus criptogenico, tuttavia non esiste un ampio accordo sulla gestione del PFO in presenza di ischemia cerebrale criptogenica. Lo scopo di questo documento di posizione multisocietario è stato quello di concordare un approccio sulla gestione del PFO in presenza di ischemica cerebrale criptogenica, condiviso da diversi specialisti e basato sui dati randomizzati e osservazionali disponibili, nell’attesa di studi che siano in grado di dare risposte definitive. I membri del gruppo di lavoro sono stati identificati dal presidente e/o dai consigli direttivi delle rispettive società scientifiche o gruppo di studio, basandosi sull’attività specifica nella materia. Por ottenere un consenso diffuso, i primi canovacci individuali sono stati fusi e distribuiti perifericamente dalle società scientifiche per un’ampia condivisione dei contenuti. Il canovaccio finale, ottenuto con questo processo, è stato rivisto dal gruppo di lavoro e infine approvato dalle varie società scientifiche o gruppi di studio. Sono stati presi in considerazione: le definizioni di attacco ischemico transitorio e ictus sintomatici e asintomatici; un percorso diagnostico comune con cui stabilire la probabile etiologia degli eventi clinici e le caratteristiche di ogni PFO; le raccomandazioni per la terapia medica e interventistica basate sulla stratificazione individuale del rischio; la strutturazione razionale del follow-up; i requisiti di operatori e centri per la terapia interventistica. In conclusione, è stato possibile realizzare il primo documento di posizione multisocietario sulla gestione del PFO in presenza di ischemia cerebrale criptogenica.
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