TY  -  JOUR
AU  -  Cremonesi, Alberto
AU  -  Setacci, Carlo
AU  -  Rubino, Paolo
AU  -  Stabile, Eugenio
AU  -  Castriota, Fausto
AU  -  Reimers, Bernhard
AU  -  Inglese, Luigi
AU  -  Berti, Sergio
AU  -  Sbarzaglia, Paolo
AU  -  Biamino, Giancarlo
AU  -  Guagliumi, Giulio
T1  -  Documento di posizione SICI-GISE sui requisiti di processo diagnostico ed interventistico riferiti a pazienti affetti da patologia vascolare periferica
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1714/1335.14837
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  10
SP  -  690
EP  -  698
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1335.14837
N2  -  L’attività interventistica vascolare periferica è una specialità di recente acquisizione orientata alla diagnosi e trattamento endovascolare mini-invasivo, di patologie a carico dei distretti cerebrale, toracico, addominale (incluse arterie renali e viscerali) e periferico in senso stretto (segmento femoro-popliteo ed arterie al di sotto del ginocchio). Attualmente tre componenti culturali, ciascuna con differenti caratteristiche e precise peculiarità, convergono al trattamento endovascolare dei pazienti con patologia vascolare periferica: chirurghi vascolari, radiologi interventisti e cardiologi interventisti. La necessità di trattare pazienti di alta complessità non solo anatomica ma anche clinica (coesistenza di altre patologie gravi) ha posto in evidenza l’esigenza, per il cardiologo interventista, di saper affrontare le problematiche legate sia all’aspetto tecnico della procedura che alla gestione della strategia terapeutica multilivello e all’appropriatezza dell’indicazione. Per raggiungere questo fine sono necessarie sia specifiche competenze dell’operatore che precisi requisiti di struttura ospedaliera. Scopo del presente documento di posizione della Società Italiana di Cardiologia Invasiva (SICI-GISE) è (a) definire, attraverso l’elaborazione di regole condivise e documenti, le basi teoriche ed i percorsi più adeguati perché la cardiologia interventistica mantenga uno standard qualitativo elevato anche nel campo del trattamento della patologia vascolare periferica; (b) uniformare a livello nazionale le modalità gestionali delle unità operative di cardiologia interventistica coinvolte nel trattamento di pazienti con patologia vascolare periferica sulla base di evidenze scientifiche; e (c) descrivere i requisiti comuni strutturali e di processo.
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