TY  -  JOUR
AU  -  Bronzetti, Gabriele
AU  -  Mariucci, Elisabetta
AU  -  Cervi, Elena
AU  -  D’Angelo, Cinzia
AU  -  Corzani, Alessandro
AU  -  Brighenti, Maurizio
AU  -  Bonvicini, Marco
T1  -  Le tachicardie sopraventricolari in età pediatrica
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1714/1322.14659
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  9
SP  -  597
EP  -  612
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1322.14659
N2  -  Le aritmie sopraventricolari in età pediatrica sono una realtà di impatto cospicuo, se si tiene conto dell’incidenza e del potenziale esito in decesso di un neonato non prontamente diagnosticato e trattato. Vi sono aspetti delicati in diverse fasi. La gestione dell’urgenza, la scelta della profilassi cronica e la stratificazione prognostica, specie in condizioni come la preeccitazione ventricolare. L’adeguata conoscenza dell’epidemiologia e delle basi elettrofisiologiche è fondamentale per orientare i passi terapeutici, variabili con l’età e il substrato. Il cardiologo dell’adulto con qualche nozione su quelle che sono le forme aritmiche pediatriche più frequenti e sugli aspetti precipui delle diverse età può gestire con sicurezza pazienti alieni dalla consueta pratica clinica. I farmaci antiaritmici possono essere impiegati proficuamente, con anche maggiore elasticità rispetto al paziente adulto-anziano. È raro incontrare un’aritmia così resistente alla terapia medica da costringere un paziente all’ablazione prima di un’età e di uno sviluppo somatico convenienti al massimo risultato col minimo rischio.
ER  -   
