TY  -  JOUR
AU  -  Grego, Susanna
AU  -  Nardi, Paolo
AU  -  Gislao, Valentina
AU  -  Nicolò, Francesca
AU  -  D’Annolfo, Antonella
AU  -  Marcucci, Rosaria
AU  -  Bovio, Emanuele
AU  -  Versaci, Francesco
AU  -  Chiariello, Luigi
T1  -  I nuovi criteri di Ghent del 2010 nell’indicazione 
all’intervento cardiochirurgico nei pazienti affetti 
da sindrome di Marfan. L’esperienza di un singolo 
Centro di Cardiochirurgia
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1714/1308.14463
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  7
SP  -  548
EP  -  554
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1308.14463
N2  -  Razionale. La diagnosi e il trattamento chirurgico della sindrome di Marfan sono molto discussi. È necessario identificare i soggetti a rischio di eventi aortici acuti, stabilire il corretto timing chirurgico e il trattamento chirurgico più idoneo. Materiali e metodi. Da maggio 2008 a dicembre 2012, 500 pazienti si sono sottoposti a screening presso il Presidio Marfan del Policlinico Tor Vergata di Roma. I pazienti sono stati sottoposti a visita cardiochirurgica con esame ecocardiografico, visita ortopedica, oculistica ed odontoiatrica. In tutti i pazienti è stato effettuato un consulto genetico con prelievo genetico, se ritenuto opportuno. Risultati. La diagnosi di sindrome di Marfan è stata confermata in 146 pazienti (29.2%), con 54 pazienti (37%) operati di sostituzione dell’aorta ascendente dei quali 11 casi effettuati in emergenza per dissezione aortica. Ventotto pazienti (52%) sono stati sottoposti ad intervento dalla nostra divisione: 13 ad intervento di David, 1 ad intervento di Yacoub, 14 ad intervento di Bentall. Di questi, 8 pazienti sono stati sottoposti ad intervento su indicazione precoce posta dal nostro Presidio, nessuno in emergenza. Gli interventi di reimpianto della valvola aortica secondo David sono stati più frequentemente eseguiti a partire dall’introduzione del Presidio Marfan rispetto al periodo precedente (63 vs 22%, p<0.0001). Conclusioni. La continuità assistenziale del Presidio Marfan permette di identificare i casi di evoluzione della patologia aortica ponendo indicazione chirurgica più precocemente. Questo risulta vantaggioso perché si associa ad ottimi risultati delle procedure di risparmio della valvola aortica nativa e perché può risultare salvavita, soprattutto per quei pazienti che risiedono lontano da un centro di cardiochirurgia.
ER  -   
