TY  -  JOUR
AU  -  Fanì, Mara
AU  -  Corsetti, Paolo
AU  -  Barengo, Renzo
AU  -  Curci, Giuseppe
AU  -  Miglietta, Luisella
AU  -  Pavanello, Anna Maria
AU  -  Vibi, Guido
AU  -  Beccalli, Marco
AU  -  Calì, Maria
AU  -  Giglio, Silvio
AU  -  Mainardi, Sandro
AU  -  Midana, Giovanni
AU  -  Nencioni, Moreno
AU  -  Dalmasso, Marco
AU  -  Farina, Elena
AU  -  Mamo, Carlo
AU  -  a nome del Gruppo di Lavoro Medici di Medicina Generale Distretto 2 - ASL TO1
T1  -  Utilità delle informazioni raccolte 
tramite medici di medicina generale: 
lo studio delle malattie cardiovascolari croniche 
in un distretto sanitario torinese
PY  -  2013
Y1  -  2013-06-01
DO  -  10.1714/1280.14159
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  6
SP  -  456
EP  -  462
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1280.14159
N2  -  Razionale. Nell’ottica di razionalizzare l’organizzazione dei servizi territoriali di un distretto torinese sulla base dei bisogni assistenziali, si è inteso valutare la prevalenza di patologie croniche cardiovascolari sul territorio. Materiali e metodi. È stata condotta una indagine su cinque malattie cardiovascolari, riconosciute di prioritario interesse per l’organizzazione assistenziale, concordando i criteri di riconoscimento con i medici di medicina generale di un distretto sanitario torinese. Sono state stimate le prevalenze grezze e standardizzate. Risultati. Hanno partecipato allo studio 86 medici di medicina generale, che hanno raccolto dati relativi a 87 885 assistiti, nel corso del 2010. Le prevalenze riscontrate tra gli uomini sono del 2% di infarto miocardico pregresso, del 2.4% di altre cardiopatie ischemiche, del 2% di aritmie, dello 0.4% di insufficienza cardiaca, dello 0.9% di postumi cerebrovascolari. Tra le donne, sono risultate notevolmente inferiori, eccetto che per aritmie e insufficienza cardiaca. Le prevalenze aumentano al crescere dell’età. Le prevalenze standardizzate di alcune patologie risultano superiori a quelle riportate dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare per il nord-ovest italiano. Sono state inoltre evidenziate differenze nella distribuzione delle cronicità fra gli assistiti dei medici maschi rispetto a quelli delle dottoresse. Conclusioni. I risultati hanno sottolineato le criticità presenti nel distretto, indicando la necessità di dimensionare l’offerta dei servizi nel distretto sanitario sulla base dei bisogni rilevati.
ER  -   
