TY  -  JOUR
AU  -  Maffè, Stefano
AU  -  Paffoni, Paola
AU  -  Laura Colombo, Maria
AU  -  Davanzo, Franca
AU  -  Dellavesa, Pierfranco
AU  -  Cucchi, Lorenzo
AU  -  Zenone, Franco
AU  -  Paino, Anna Maria
AU  -  Franchetti Pardo, Nicolò
AU  -  Bergamasco, Luca
AU  -  Signorotti, Fabiana
AU  -  Parravicini, Umberto
T1  -  Cardiotossicità da erbe selvatiche
PY  -  2013
Y1  -  2013-06-01
DO  -  10.1714/1280.14158
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  6
SP  -  445
EP  -  455
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1280.14158
N2  -  Le esposizioni ed i possibili avvelenamenti che seguono l’assunzione accidentale o volontaria di erbe selvatiche sono un fenomeno in crescita negli ultimi anni. Partendo dalle segnalazioni presenti in letteratura e dai casi occorsi nei vari pronto soccorso o che hanno coinvolto i Centri Antiveleni, presentiamo in questa rassegna i potenziali effetti cardiotossici derivanti dall’intossicazione di piante molto diffuse sul territorio. Tratteremo in breve gli effetti legati all’assunzione della digitale e di altre piante contenenti glicosidi cardioattivi, le tachicardie da piante contenenti alcaloidi come l’ Aconitus napellus L., l’Atropa belladonna L. o la Mandragora officinarum L., le crisi ipertensive che seguono l’uso di liquirizia, le tachiaritmie da Ephedra distachya L. Per ciascuna pianta viene riportato un breve inquadramento storico e botanico, un paragrafo sulla fisiopatologia dell’intossicazione e sugli effetti cardiotossici, evidenziando le più recenti pubblicazioni in letteratura. Infine, viene presentato un capitolo sul trattamento dei casi di intossicazione, sia dal punto di vista generale che dal punto di vista più strettamente cardiologico.
ER  -   
